giovedì 13 dicembre 2018

Covert Affair - #SerieTV #Recensione

Glauco Silvestri
Son passati alcuni anni da quando intravidi Covert Affair su Giallo (n.d.r. O era Top Crime?). All'epoca non fui molto attratto da quella serie, cercavo altro, e di conseguenza non ci dedicai troppi pensieri, per lo meno fino ai mesi scorsi, che - vista l'offerta dell'intera serie su Amazon Prime Video - io e la mia morosa abbiamo deciso di guardare all'ora di cena.

Sono cinque stagioni! Le prime due sono spensierate, molto rapide nella narrazione, con personaggi all'acqua di rose e avventure simpatiche... Proprio una serie adatta a essere guardata mentre si cena. Buona la recitazione di Piper Pérabo (n.d.r. Avete presente Le ragazze del Coyote Ugly), che per la sua interpretazione di Annie Walker si è presa un bel Golden Globe. Carina la storia, che narra di questa giovane ragazza, esperta in lingue straniere, che viene ingaggiata come agente CIA. Le avventure sono varie, i personaggi si alternano, mentre ovviamente alcuni - come Auggie - diventeranno una parte importante della storia sopra le storie. 
Tutto cambia con la terza stagione. 
Qui il gioco si fa duro, e la serie diventa moderna, racconta una sola indagine durante i sedici episodi. Ci sono colpi di scena, una narrazione più cupa. Azione, violenza e Thriller diventano all'ordine del giorno, e lo spirito scanzonato degli esordi scompare per sempre. E l'apice dell'intera serie è la quarta stagione! Qui finalmente abbiamo un antagonista di quelli tosti, un intoccabile, uno che agisce alla luce del sole senza mai sporcarsi le mani veramente. Agisce per vendetta, per rabbia, ma è glaciale, irremovibile, e davvero difficile da sconfiggere. Annie ha ormai dismesso l'aria della ragazzina che ama l'avventura, ora è una tipa tosta, e anche la cara e assurda golf rossa è stata messa in cantina.
Sfortuna vuole che ci sia anche una quinta stagione...
Da una serie thriller con i controfiocchi si cade in una sorta di soap-opera davvero imprevedibile. Se i primi episodi ci fanno saltare dalla sedia, con tanto di distruzione di una base CIA ad opera di un terrorista, poi tutto si impantana in una serie di relazioni amorose, di amicizie rovinate, di flirt e contro-flirt, al punto da far perdere il filo del discorso e... decidere di mollare tutto entro il quinto episodio.
Strano ma vero, la produzione della serie fu cancellata proprio a causa di un improvviso disinteresse del pubblico...

Note Curiose: C'è un grande legame tra questa serie e la musica. Solo gli esperti se ne saranno accorti, altri - come me - hanno sbirciato su wikipedia dopo aver riconosciuto solo alcuni dei titoli degli episodi visti. In pratica il titolo di ogni episodio è in realtà il titolo di una canzone: quelli della prima stagione prendono il nome da brani dei Led Zeppelin, quelli della seconda da canzoni dei REM, quelli della terza da brani di David Bowie, quelli della quarta da canzoni dei Pixies e quelli della quinta da brani dei Pavement. L'unico episodio che non segue questa regola è l'episodio pilota.

In conclusione... La serie si guarda volentieri, e visto che Annie si volatilizza alla fine della quarta stagione, perché prendersi la briga di iniziare la quinta. Fermiamoci alla numero quattro.


Con un abbonamento Amazon Prime, potete guardarlo via web con un click qui, oppure direttamente su una Fire Tv Stick.

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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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