sabato 15 dicembre 2018

50 anni di Strumtruppen

Glauco Silvestri

Tutto ha inizio 50 anni fa, in una di quelle cene a base di gnocco fritto e Pignoletto dei colli bolognesi. Mentre i commensali si passavano di mano in mano i cestini ricolmi di gnocco fritto, il Grazie/Prego tra un passaggio e l'altro accese nella fervida mente di Bonvi una idea che lo porterà alla creazione dei mitici Strumtruppen.

La prima vignetta in assoluto, ovviamente esposta alla mostra, ci presenta un ufficiale tedesco nel suo ufficio, mentre dalla finestra si sente un continuo Danke/Bitte che pare snervante. Al ché squilla il telefono, e la reazione dell'ufficiale è ovviamente sopra le righe.


Questa fu la prima vignetta, e dopo di essa ne seguirono altre, e poi altre ancora, fino ad arrivare a quel fatidico 1995, quando un ubriaco lo uccise mentre attraversava Via Rizzoli, proprio di fronte al suo piccolo studio.

Ed  è in via Rizzoli che ancora oggi il fumettista viene ricordato con un vicolo a lui dedicato, non molto lontano da dove perse la vita.

Ma tornando a noi, le Strumtruppen sono diventate un simbolo di quegl'anni ricchi di fermento (n.d.r. Per il fumetto d'autore italiano). Le vicende narrate nelle strisce di Bonvi non miravano solo a divertire, ma anche a rappresentare i moti di protesta che nel 1968 infervoravano l'intero paese, e forse l'intero occidente. 
La matita di Bonvi ci presenta un messaggio evidentemente antimilitarista, ove sono evidenziati - in modo caustico - le contraddizioni, la stupidità, e l'insensatezza della guerra.
Non ci sono personaggi conduttori in questo fumetto, e forse è questo che l'ha reso immortale. Ci sono però dei character ben riconoscibili: Il Sergente, il Capitano, Il Generale, il Cuoco, il Dottore, il soldato nudo, e il mitico Alleato Galeazzo Musolesi proveniente da San Giovanni in Persiceto.
E forse solo quest'ultimo è un personaggio riconoscibile ed identificabile, ed è - ahimè - il rappresentante del nostro bel paese, con tutte le sue contraddizioni e idiosincrasie.



Le strisce sono tantissime, ovviamente, e ci raccontano l'evoluzione delle Strumtruppen dai loro esordi fino ai cartoni animati che furono proposti dalla Rai a SuperGulp! ove, oltre ovviamente ai mitici soldati di cui stiamo parlando, comparve anche Nick Carter, il detective nato anch'esso dalla matita di Bonvi.

Si trovano i bozzetti di alcune strisce, le prime pubblicazioni, la locandina del film omonimo interpretato da Bozzetto, le pubblicazioni speciali per le riviste, e anche alcuni disegni dedicati ai mondiali di Calcio.

Non manca una sezione dedicata a Bonvi, e a tutti gli altri innumerevoli suoi lavori. Abbiamo già parlato di Nick Carter, non possiamo dimenticare Cattivik, così come non si può dimenticare di citare la sua Graphic Novel di fantascienza Storie dello Spazio Profondo, di cui ho già parlato su questo blog, e dove il protagonista è proprio Bonvi, o per lo meno un personaggio sagomato sulle sembianze dell'autore, mentre i testi sono del mitico Guccini.
Non mancano alcune illustrazioni provenienti dai suoi ultimissimi lavori, come la versione illustrata di Ali babà e i quaranta ladroni, realizzato in collaborazione con Enrico Brizzi.
Non mancano strisce di Cronache del Dopobomba, l'uomo di Tsushima, nonché alcune opere pittoriche VM18 di Play Gulp! Dove ritrae alcuni personaggi dei cartoni animati giapponesi (n.d.r. che scalzarono SuperGulp dalla televisione di stato) in vicende surreali ed erotiche che mai ci saremmo immaginati (n.d.r. Per lo meno fino all'arrivo di Orgia Cartoon dei Gem boy).
In conclusione alla visita, non poteva mancare un omaggio a Franco Bonvicini da parte di artisti affermati di oggi, come Pettinato, Cavazzano, nonché alcuni studenti dell'Accademia delle Belle Arti di Bologna, come la vignetta che appare qui di seguito (n.d.r. Tweet, di Laura Mennis).


Eccoci quindi alla fine di questo nostro meraviglioso viaggio nei cinquanta anni ben portati delle Strumtruppen. Un'opera che ha girato il mondo, che è stata tradotta in tutte le lingue (n.d.r. Fu il primo fumetto occidentale a entrare in URSS, se non ricordo male), e che ancora oggi non smette di divertire ed affascinare.

Per visitare questa mostra potete recarvi a Palazzo Fava, a Bologna, entro il 7 Aprile 2019.

Maggiori informazioni sono reperibili qui e qui.





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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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