sabato 3 novembre 2018

Tutti contro Tutti - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Torno un po' indietro nel tempo per rispolverare Tutti contro Tutti, una commedia italiana agrodolce dove si parla di occupazione degli appartamenti, di povertà, di... Be', per certi versi degli argomenti su cui erano basate le classiche commedie all'italiana degli anni d'oro.

E' il giorno della comunione di Lorenzo. La famiglia è tutta in agitazione. Bisogna prepararsi, bisogna non fare tardi, l'appartamento è già in fermento alle prime luci dell'alba. Poi c'è la cerimonia, le foto di rito, il piccolo rinfresco, e di nuovo tutti a casa che il pranzo e la torta aspettano di essere consumati. Però la porta di casa non si apre. Tutti i tentativi sono inutili... E ci si accorge che da dentro casa si sente della musica. Suonano il campanello... La casa è stata occupata da un'altra famiglia.
Dopo un primo momento di panico, Agostino e Anna vanno dai carabinieri, che non ci possono fare nulla, perché loro stessi pagavano l'affitto in nero al proprietario del bar sotto casa. Per cui bisogna tentare con lui. E questo gli fa una filippica tanta, che in realtà l'appartamento non è suo. Che la sua famiglia l'aveva occupato tanti anni fa, e al momento di trasferirsi, lui l'aveva 'affittato'. E alla fine chi se ne frega, basta che paghino 500 euro al mese, non è importante chi c'è dentro, e loro pagano!
Che fare allora? Dopo un paio di giorni ospitati nella piccola casa del cognato, su consiglio di quest'ultimo, Agostino decide di dichiarare guerra all'occupante, e di accamparsi nel pianerottolo davanti alla loro ex-casa per cogliere in fallo gli estranei e riprendere l'appartamento. La lotta è estenuante, e pian piano il pianerottolo diventa la loro abitazione, tanto che la tinteggiano secondo i gusti dei figli, predispongono persino un piccolo bagno, e sul tetto attrezzano una cucina. E così sono in cinque sul pianerottolo. Agostino, sua moglie Anna, il piccolo Lorenzo, l'adolescente Erica, e il Nonno Rocco.
Riusciranno a recuperare casa loro?

Ovviamente la vicenda ha del paradossale, ma c'è stato un periodo in cui i telegiornali non facevano altro che parlare di appartamenti occupati, di espropri, eccetera eccetera. Il film cavalca l'onda di queste notizie, e ci propone un mondo surreale dove famiglie con due stipendi faticano ad avere una casa a Roma, e si trovano costretti a vivere di escamotage come questi. Per ciò ecco che la corsa ad accaparrarsi un tetto diventa una commedia brillante, con tanto di battute, situazioni surreali, ma anche momenti di angoscia, di dramma, al punto da creare uno specchio della società italiana che forse non appare tutti i giorni davanti ai nostri occhi, ma c'è. La regia è ben sviluppata, niente di eclatante, ma racconta bene la vicenda, con i tempi giusti, i colpi di scena, e i giusti stacchi tra i momenti divertenti e quelli meno. Bravi gli interpreti, dalla sempre ottima e stupenda Smutniak, a un Giallini in piena ascesa nella sua carriera, a un Rolando Ravello capace di reggere il ruolo di primo attore, di sceneggiatore, e di regista di questo film.

Una commedia che sa intrattenere e diverte. Perfetta per una serata uggiosa in cui di uscire non se ne parla proprio, e perché no, anche per una qualunque altra serata da trascorrere in famiglia, o tra amici, per farsi due risate in compagnia. 


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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