mercoledì 21 novembre 2018

Mr. Turner - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ho scoperto William Turner quando cominciai a leggere la saga narrativa di Patrick O'Brian. E' passato molto tempo da allora, ma lo stile di questo particolare pittore mi catturò sin dal primo contatto... E devo dire che ancora oggi, quando nel mio girovagare per mostre, incontro un Turner... be', rimango incantato. Potete quindi immaginare quanto fui contento il giorno in cui venni a sapere dell'uscita di questo film.

Mr. Turner ripercorre solo gli ultimi venticinque anni della vita del pittore. Un personaggio controverso, sempre in viaggio per cercare ispirazione per i suoi quadri, forse uno dei primi che cominciò a dipingere sul luogo in cui trovava ispirazione, piuttosto che in studio. A Londra viveva col padre, che poi è il suo assistente, e colui che si occupa di vendere le sue opere. William Turner aveva due figlie, nessuna moglie, e una strana incapacità ad esprimere il proprio affetto, al punto da trattare i suoi cari come fossero estranei, soprattutto le figlie. Un personaggio talmente perso nei suoi voli pindarici da fare le condoglianze all'altra figlia e alla ex compagna come fossero estranee, alla morte di una delle due. Sarà la morte del padre a dare una svolta a questa sua anaffettività. Per quanto continui a vivere con la governante, che oltre a servirlo quando si trova a londra, lo soddisfa sessualmente, finalmente il pittore scopre un 'sentimento vero' per una vedova che gestisce una pensioncina a Margate, sul mare, dove lui alloggia spesso per guardare il mare in tempesta e dipingerlo.
Personaggio creativo, Turner, che è capace di farsi legare all'albero di una nave per assaporare la furia di una tempesta. Pittore stimato, e allo stesso tempo criticato, dalla Royal Accademy of Arts, i cui membri - sotto sotto - invidia la sua vena artistica senza però mai comprenderla a pieno.
Sarà Turner, facendosi fotografare assieme alla compagna in uno studio londinese, a riflettere sul futuro della pittura, sulle potenzialità artistiche della fotografia, e a comprendere che i due mezzi espressivi sarebbero venuti a conflitto, e che i pittori avrebbero dovuto reinventarsi per poter sopravvivere al nuovo mezzo espressivo.

Turner fu un uomo davvero incredibile, originale, affascinante per il suo spirito creativo. Il film lo disegna con destrezza, e Timothy Spall riceverà un premio a Cannes per la sua interpretazione del personaggio.
Fotografia e regia sono eccellenti, e il film, pur dovendo riassumere e semplificare il personaggio, è davvero un gran bel vedere. Forse i ritmi non sono concitati, e forse non è un film per tutti, ma è davvero un gran bel film.

Lo consiglio.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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