venerdì 30 novembre 2018

Miss Peregrine, la casa dei ragazzi speciali - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Premessa necessaria: Non ho mai letto i libri di questa saga, che tra le altre cose, ho scoperto proprio al talento di Tim Burton
Miss Peregrine è un film molto particolare, una versione cupa di Mary Poppins, per certi versi. Lei protegge nella propria dimora dei ragazzi con talenti fuori dal comune, dei freak per certi versi, dei mutanti per altri versi. Da chi li protegge? Forse dalle persone normali, ma soprattutto da... Sperate forse che vi rovini la sorpresa?

La casa di Miss Peregrine è ben nascosta. Vista da fuori è un rudere, il resto di una bellissima residenza vittoriana vittima dei bombardamenti avvenuti nel 1943, durante la seconda guerra mondiale. Solo chi ha poteri speciali può vederla per ciò che è, ovvero una sorta di luogo fermo in un loop temporale che dura una giornata, e che viene riavviato ogni notte, quando le fatidiche bombe cadono dal cielo per distruggerla.
Jake è un ragazzino cresciuto con i racconti di magia e strane creature con cui i suoi nonni lo intrattenevano. Ovviamente erano favole, storie di magie e mistero, ma niente di più, e con il passare degli anni Jake smette di credere a quelle storie. Poi, improvvisamente, mentre Jake diventa adulto e lascia casa per andare a lavorare in Florida, il nonno Abe sta male... Jake è troppo attaccato al vecchio nonno per non tornare ad assisterlo... Per cui torna a casa. Ma quando arriva, lo trova morente e privo degli occhi. In fin di vita, Abe chiede a Jake di recarsi all'anello temporale e di spiegare ciò che è accaduto all'uccello.
Jake riconosce le vecchie storie del nonno, e ovviamente non può che pensare che la vecchiaia gli abbia fatto un brutto scherzo. Solo che al suo compleanno, ecco che gli arriva per posta un vecchio libro, inviatogli dal nonno prima di morire, al cui interno trova l'indirizzo di Miss Alma Peregrine ovvero la misteriosa direttrice della casa dei bambini speciali, protagonista delle storie di quando era piccolo. Essendo in analisi per il trauma della morte del nonno, Jake decide di accettare il consiglio del terapeuta e di recarsi all'indirizzo di Miss Peregrine per cercare di chiudere la storia, e trovare la pace. Così parte.
Una volta a Cairnholm,  luogo indicato nel libro, Jake scopre con disappunto che la casa degli speciali esiste, ma è distrutta. Decide comunque di esplorare il vecchio edificio e, quando lo raggiunge, viene accolto da un gruppo di strani ragazzini. Questi conducono Jake a una grotta, che è l'ingresso segreto dell'anello temporale, e... Ecco che Jake si trova nel bel mezzo dei racconti che il nonno gli narrava da piccolino.

Basta! Non vi dico altro! 

Il film è davvero ben realizzato, con ottimi effetti speciali, con una regia raramente banale (n.d.r. Si, forse lo scontro con gli scheletri è un po' kitch, un po' ridicolo). Gli interpreti sono di prim'ordine e i personaggi sono ben costruiti. La narrazione - a quanto ho letto in giro - è fedele a quanto scritto sui libri, il che è un bene, ma da Burton non mi sarei aspettato altrimenti. Si nota un certo stacco fra la prima parte del film e la seconda. Se nella prima c'è mistero, e un briciolo di thrilling, nella seconda si cade nell'action puro. L'insieme è gradevole e il film intrattiene dal primo minuto all'ultimo, però lo stacco è un po' troppo netto, e fa cadere un pochino la qualità della pellicola.

Alla fine è un bel film. Merita di essere visto. Ve lo consiglio.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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