domenica 25 novembre 2018

Diablo Guardian - #SerieTV #Recensione

Glauco Silvestri
Ho iniziato a guardare Diablo Guardian pensando che fosse tutt'altra cosa... Sì, me la son vista in lingua originale, perché... Be', perché bisogna anche esercitare l'orecchio (n.d.r. Inglese in primis, ma anche lo spagnolo che Lo entiendo bien pero no lo hablo bien), e perché in effetti non è ancora disponibile in italiano.

Pensavo fosse la vicenda che parlasse di demoni e quant'altro. L'ambientazione a metà tra Messico e Stati Uniti era intrigante, e il personaggio Rosalba/Violetta, lo era ancora di più. Non sapevo nulla del romanzo da cui è stata tratta la serie. E così mi son lasciato trascinare dal fisico conturbante di Paulina Gaitán, dalla vicenda torbida, da una fotografia e una regia davvero eccezionali... E poi è maledettamente ben recitato.

Di cosa parla la serie? Di una ragazza messicana, allevata in una famiglia dalle regole piuttosto rigide, che vive rubando i fondi della croce rossa - dove la madre è volontaria - e che sogna la libertà, la ricchezza, e soprattutto vivere a New York.
E' per questi motivi che Violetta ruba tutti i soldi dei genitori (n.d.r. 250000 dollari), e tenta di attraversare il confine. Operazione che quasi fallisce, se non fosse per un bel campagnolo, aitante, con occhi blu e capelli biondi, che somiglia tanto a Superman agli occhi di Violetta. Questo bel ragazzone viene subito sedotto dalla ragazza, e decide di accontentarla in tutto. La porta a New York, e per un certo periodo vivono assieme in un hotel di lusso... Ma i soldi calano, lui non riesce a sfondare come attore, e sorgono i primi attriti. 
Si lasciano. Lui torna a casa. Lei si ritrova cacciata fuori dall'hotel perché ha finito i soldi... E comincia a prostituirsi. Solo con i ricconi, solo con quelli che pagano bene, ma comincia a prostituirsi. In questo modo riguadagna la propria ricchezza, e scopre per di più che si può diventare ancora più ricchi vendendo cocaina - che lei compra da un cameriere dell'albergo in cui vive a prezzo di 'favore', e rivende a prezzo più alto - non immaginando in quali guai rischia di ficcarsi. E se li chiami, i guai non tardano mai a rispondere...

E non vi racconto altro, perché quanto detto sopra è solo la premessa e Violetta non ha ancora incontrato Nefastófeles, l'uomo che la imbriglierà in un circolo vizioso e la condurrà verso la malavita vera e propria. E Violetta non ha ancora incontrato neppure Pig, un ragazzo con un passato travagliato, uno scrittore che cerca la sua musa, e che suo malgrado sarà travolto dalle vicende di questa conturbante ragazza.
La serie è così ben congegnata da attrarre come un collante di quelli tosti. Si vorrebbe bere da questa fonte senza mai fermarsi, eppure non si può stare attaccati allo schermo senza mai fare altro. E devo dire che io ho bevuto volentieri da questa sorgente di emozioni, e sono rimasto un po' sorpreso dal finale con colpo di scena... Devo essermi perso qualche pezzo durante lo svolgimento degli ultimi 40 minuti della prima serie, era una serata un po' strana, e avevo la testa che vagava, e che non era attenta a quanto veniva raccontato dal teleschermo. Magari me la riguardo in attesa della seconda e ultima stagione.

Nel frattempo vi consiglio di dare una occasione a Violetta, e guardare Diablo Guardian


Con un abbonamento Amazon Prime, potete guardarlo via web con un click qui, oppure direttamente su una Fire Tv Stick.

Scopri i miei ebook cliccando QUI




About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

0 commenti:

Posta un commento

Post Recenti



Powered by Blogger.

Popular Posts

Cerca sul Blog

')