mercoledì 14 novembre 2018

Avengers, Infinity War - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Il calderone dei Super Eroi si ingigantisce di volta in volta, innestando nella fitta trama di eventi personaggi provenienti da ogni saga che Marvel ha prodotto. In Infinity War le new entry sono il Dottor Strange e I Guardiani della Galassia. Ma ovviamente ciò non fa ruotare la trama attorno alla loro presenza. E' Thanos a reggere le fila di questa vicenda. L'avevamo visto per qualche frammento di secondo nel primo Avengers, quando Ironman salvò la terra dell'invasione 'quasi' sacrificando sé stesso. Ora è tornato per vendicarsi, più forte che mai, e intento a perseguire il suo 'interessante' disegno per salvare l'Universo.
Per farla breve, qui ci troviamo di fronte a una caccia alle gemme in stile Dragon Ball. Alla nascita dell'Universo sei gemme sono state scagliate in ogni dove. Ognuna di esse ha dei poteri inimmaginabili. Una controlla il tempo, una la realtà, una... Avete Capito, no? Thanos ne ha già due, e ora ha preso di mira le altre quattro mancanti. Mentre lui si dirige personalmente a recuperare le gemme in diversi angoli dello spazio (n.d.r. E qui sono Thor e I Guardiani della Galassia a tentare di fermarlo), i suoi scagnozzi si recano sulla Terra per recuperare le due gemme conservate dai nostri cari supereroi. Una ce l'ha il Dr. Strange, l'altra è parte di Visione.
Lo scontro è impari, e - visto che l'unione fa la forza - gli Avengers si uniscono tutti quanti, compresi i ribelli che hanno seguito Capitan America, per affrontare la sfida. Perderanno? Diciamo che il finale è a sorpresa, anche perché i conflitti interni, qualche chiacchiera di troppo, l'ego spropositato di alcuni membri del team, e certe strategie piuttosto discutibili, faranno sì che il cattivo schioccherà le dita, ottenendo ciò che desidera, e... No, non vi dico come va a finire. Però non temete, pochi istanti prima dei titoli di coda Fury riesce a chiedere aiuto a Capitan Marvel... 

Film che piace e delude allo stesso tempo. Nulla da dichiarare sugli effetti speciali, ormai è difficile fare di meglio, la realtà cinematografica pare più vera della realtà reale... Quindi passiamo oltre. I personaggi sono loro, si è persa la tridimensionalità tanto cara ai primi film, dove si costruiva il personaggio, lo si faceva conoscere allo spettatore, e poi lo si buttava nella mischia. Qui la mischia è talmente vasta e complessa che non c'è tempo per dare spazio alla costruzione dei personaggi. No... In questo caso abbiamo delle semplici marionette che si muovono secondo copione. Niente più pathos, niente di niente, non ci si commuove neppure quando Gamora chiede a Quill di ucciderla nel caso finisse nelle mani di Thanos, tanto che la scena con le bolle di sapone neppure ispira un piccolo sorriso ironico. E neppure si provano emozioni quando Banner non riesce a evocare Hulk perché quest'ultimo ne ha già buscate troppe e non ne vuole più sapere di combattere. Se vogliamo personaggi solidi dobbiamo tornare a guardare i film dedicati singolarmente a ognuno di loro, perché qui accadono troppe cose in una volta. E di film sui singoli personaggi ce ne sono a bizzeffe, e sinceramente ho perso il conto...

Ma non voglio sembrare colui che si è annoiato a vedere Infinity War. Tutt'altro! E' divertente, dura parecchio e non ci si stanca perché comunque possiede una regia dinamica con i giusti tempi per non stressare troppo lo spettatore. Gli attori ormai sono entrati nel personaggio, visto che lo interpretano da quasi un decennio, e la struttura generale sta in piedi da sola.
Certo... Andare al cinema non è più come una volta. Qui si entra in sala e si vede un episodio di una saga che non terminerà mai. Ha senso? Non lo so. Io provengo da un mondo ormai antico, ero abituato a film che iniziavano e finivano. Potevo ancora comprendere le trilogie... Ma qui diventa un qualcosa di diverso a cui non so se sono preparato.

Come i suoi precedenti, Infinity War è un bel pop corn movie. Va visto assolutamente se si è interessati alla continuity di questa vicenda, per cui: Buona Visione.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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