mercoledì 24 ottobre 2018

Razor - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Dopo essermi guardato tutta la saga di Battlestar Galactica, e le brevi web serie, eccomi a parlare di Razor, uno dei film spin off di questa saga. Il film ci proietta nel bel mezzo della seconda stagione, quando la flotta incontra per caso la Pegasus e la accoglie a braccia aperte nella speranza che due navi stellari siano meglio di una. E in effetti è così, ma è altrettanto evidente che i conflitti tra gli elementi al comando siano inevitabili. E' grazie alla Pegasus che la flotta scoprirà le navi Resurrection dei Cylon, ed è grazie a loro che la guerra assumerà improvvisamente una svolta differente, dopo che la Resurrection viene distrutta. 

Ma, tornando al film in questione, la Pegasus è già nelle mani di Lee Adamo, e si sta preparando a una missione di salvataggio molto particolare.
La missione porterà la nave stellare di fronte a un vecchio cimelio della prima guerra dei Cylon, quando ancora non esistevano i 'lavori in pelle', e al primo 'ibrido' da loro creato. E' in realtà una missione di salvataggio, l'avevo già annunciato, visto che un Raptor e il suo equipaggio è finito nelle mani di questi Rasoi (n.d.r. Così venivano definiti i primi Cylon, per via della loro forma, immagino), è però anche l'occasione di fare un po' di flashback e di raccontare le vicende di questa portentosa nave stellare, e soprattutto del suo equipaggio.
Di flashback in flashback, scopriremo come la Pegasus si sia fortunosamente salvata dal primo attacco perché disconnessa dalla rete per motivi di manutenzione. Scopriremo come abbia fatto a ottenere un equipaggio al completo, a riarmarsi, a compiere missioni di guerriglia senza mai arrestarsi, ai danni dei Cylon, ma non solo ai loro danni. Scopriremo qualcosa di più riguardo l'ammiraglio Cain, ma soprattutto, riguardo a Kendra Shaw, un tenente molto vicino all'ammiraglio, dal carattere d'acciaio, senza scrupoli, e - forse - una sorta di alter ego di Kara Thrace.
L'idea alla base di questa pellicola, è evidente, è quella di realizzare uno spin-off, una sorta di film che possa vivere da solo senza bisogno di collegamenti troppo stretti con la serie televisiva. 
Sfortunatamente ciò non riesce a pieno, e da quanto ho letto in giro, il film scatenò una serie di lamentele da parte dei fan - che vedevano i loro eroi messi in disparte - e di chi ha visto il film senza conoscere la serie - che ha avuto difficoltà a raccapezzarsi sia con i personaggi in primo piano, sia con il background della vicenda.
Per questo motivo, il film, nonostante non sia male e si guardi volentieri, finisce per essere una pellicola con un piede in due staffe, incapace quindi di sostenersi da sé, e di tramutarsi in una sorta di puntata lunga della seconda stagione, che però mal si colloca in tutto il filone narrativo principale.

Vale la pena? Si, assolutamente. Però dovrete tenere conto che le telecamere saranno tutte puntate sulla Guest Star, Stephanie Jacobsen, un volto che avrete sicuramente riconosciuto se siete divoratori di serie televisive, e non sugli eroi della saga epica di Battlestar Galactica.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

1 commenti:

  1. Ho postato un commento su Star Trek Discovery.
    Mi tocca ripetermi qui. Guarda la "locandina" che hai postato, ci sono quattro donne in primo piano, sullo sfondo due uomini psicopatici, feriti, deboli, che senza le donne si piegano su se stessi. In questa serie si punta più sull'ambiguità che direttamente sul pedale degli omosessuali e dei "di colore" ma per il resto, segue le direttive.

    RispondiElimina

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