mercoledì 31 ottobre 2018

Il viaggiatore Distante - #Fumetti #Recensione

Glauco Silvestri
Il viaggiatore Distante è un racconto introspettivo dell'autore - Otto Gabos - in cui viene raccontato un periodo particolare della sua vita. Lui di origini Sarde, con residenza a Bologna, la sua donna di origini Calabresi, ma vissuta sempre tra l'Italia e gli States. I due stanno per avere un figlio, e in occasione di questo grande evento decidono di trasferirsi a New York. Questo cambio è fondamentale per entrambi. Per l'autore, che da un periodo ormai lungo non produce più nulla di suo, e vive facendo illustrazioni per conto terzi, il cambio d'ambiente è quasi traumatico, così come è traumatica l'attesa del figlio. Le sue notti sono invase da incubi dove il piccolo si tramuta costantemente in un mostro capace di fagocitare lui stesso, e la donna che ama. Le sue giornate sono invece più solide, invase dai preparativi, dal viaggio, dalla sistemazione nella nuova casa, fino a fare conoscenza con i vicini, e con la vecchia nonna di Diana - questo è il nome della sua compagna - una vecchina dall'aria interessante che vede i morti, che ama il caffè italiano, e che parla un misto tra calbrese e inglese davvero affascinante.
La persona forte, in questa narrazione interiore, è Diana, che nonostante l'attesa del bambino deve tenere testa a un uomo che ha perso i suoi punti fermi, dargli sostegno e stimoli per il futuro, e allo stesso tempo, essere pragmatica e pianificare l'arrivo del bambino e il suo futuro più prossimo.
Le due figure risultano quindi dipinte dando prevalenza al lato forte di lei, e al lato debole di lui, forse anche perché il fumetto è scritto da lui, in un momento in cui si sentiva sbandato e privo di prospettive, senza incentivi, e soprattutto, spaventato dal diventare padre.

I disegni non sono eccezionali, e forse danno il meglio di sé nei momenti onirici dell'autore. Ciò che piace di più di questo racconto è la sua non struttura. E' - in realtà - un periodo di transizione senza capo ne coda. Si entra nel racconto che le decisioni sono state prese, si arriva a New York, e neppure si assiste alla nascita del bambino.
Non mancano situazioni da thriller, per come sono narrate, che poi sfumano in vicende familiari e famigliari abbastanza comuni. Le emozioni sono tutte interiori, e forse questo fumetto, più che essere un racconto, è una porzione di diario. Lo svela l'autore stesso, che in alcuni appunti a fine libro ci svela quanto abbia sudato per produrre l'edizione 'finale' che vi ho indicato. Difatti sono anni e anni di lavoro, e l'edizione che ho letto dovrebbe essere la versione definitiva, con nuove tavole, arricchita di capitoli, e di pensieri molto personali e privati. Per certi versi, leggendo questo fumetto, ci si sente dei voyeur che spiano la vita di altri, la osservano senza giudicare, e forse, scoprono di condividerne alcuni momenti, alcune sensazioni.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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