mercoledì 10 ottobre 2018

American Sniper - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Tratto dall'autobiografia omonima, American Sniper è una sorta di racconto postumo di un cecchino americano, diventato famoso per il numero di successi in missione, e per la fine tragica avuta dopo il suo rientro in patria.

E con queste tre righe avrei già descritto tutto quanto viene narrato nel film di oggi, ma ovviamente andrò più nel dettaglio, perché il film fa parte di un ciclo di pellicole curate da Eastwood in cui si parla di veri eroi, di uomini reali che si sono trovati di fronte a situazioni straordinarie, e che non si sono tirati indietro davanti alle difficoltà. Poco tempo fa abbiamo parlato dei tre ragazzi che hanno impedito l'avverarsi di un attentato su un treno veloce diretto a Parigi, oggi parliamo di un cecchino americano.

Lui è Chris Kyle, cecchino dei Navy Seal. Il suo compito in Iraq è quello di proteggere i soldati sul campo eliminando le minacce nascoste. E' bravo, dannatamente bravo, tanto da essere soprannominato 'Leggenda', ed è talmente bravo che diventa famoso - diciamo famigerato - anche tra le file nemiche, che cominciano a chiamarlo al-Shaitan. Quattro anni lontano da casa, con famiglia che lo aspetta, tanti dubbi, tante paure. Ma la guerra più difficile, per Chris, si scatena al suo rientro, quando scopre di non riuscire a lasciare la guerra alle sue spalle. Le crisi, la paura, i sudori freddi, gli incubi, per Chris il rientro a casa è complicato e terribile, eppure riesce a superare l'ostacolo, grazie ai suoi cari, e grazie a sé stesso, che sapendo cosa di passa, decide di offrire una mano a chi soffre degli stessi problemi... E la sua immensa generosità sarà motivo della sua stessa fine... Ma non chiedetemi di raccontarvi tutto quanto, perché - anche se immagino abbiate già visto il film - là fuori, tra i miei lettori, potrebbe esserci anche chi invece se l'è lasciato sfuggire.

Il film è un buon film. Sfortunatamente riassume un po' troppo quanto è accaduto nella vita di Chriss Kyle, e lo stile narrativo è quasi documentaristico, più che narrativo. L'approccio della regia non è da biasimare, perché la vicenda che si vuole narrare è difficile da mettere su schermo senza che essa diventi fiction, e Eastwood non vuole che accada. Per ciò guardando American Sniper avrete una strana sensazione, e ancora più strana l'avrete quando tutto si chiuderà con filmati reali, con cerimonie riprese in diretta, dal vivo, nel giorno più triste che ci si possa immaginare.
E' vita vera, è una persona vera, quella che Bradley Cooper interpreta. Lo fa con maestria... E credo di non averlo mai visto così 'dentro' a un personaggio. Tutto grava su di lui, e in tutta la proiezione non si nota mai un cedimento. 

Film tosto. E la curiosità di leggere il romanzo arriva subito dopo. Ve lo consiglio.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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