venerdì 28 settembre 2018

Split - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Come mi è potuta sfuggire questo dettaglio? Split è connesso a Unbreakable... Dovevo scoprirlo attraverso le news di cinema di adesso che è in lavorazione il terzo capitolo di questo progetto, ovvero Glass
La colpa è sicuramente mia che vedo le produzioni di Manoj Night Shyamalan con un occhio sempre dubbioso.
E' un grande regista, sceneggiatore, e produttore... Nessuno può metterlo in dubbio, ma - personalmente - durante la sua carriera ha fatto sia dei gioielli purissimi, sia delle robe indigeribili. E detta tra noi, preferisco ricordarlo per i gioielli... Anche se le robe indigeribili non son proprio mai riuscito a dimenticarle del tutto.
E così, quando esce un suo film, ci penso su parecchio... E alla fine rinuncio il più delle volte. 
Ultimamente mi è successo con Lady in the Water (n.d.r. Questo, in realtà, credo di averlo visto/dormito in televisione), The Visit e con Split. Del resto venivo da delusioni potenti quali After Earth e L'ultimo dominatore dell'aria, The Village, E venne il giorno, e... Soprattutto Signs.
Ok, ok... The Village ed E venne il giorno sono film che stanno in piedi fin quasi alla fine... Mi sono quasi piaciuti, lo ammetto... Quasi!

Ma tornando a bomba, Split l'ho ignorato volutamente, il tema mi incuriosiva, ma temevo che andasse a chiudersi in modo imbarazzante proprio come molte delle pellicole sopra citate, e - sinceramente - non avevo voglia di venire deluso una volta in più del necessario.
E ho sbagliato di grosso... Split è davvero un gioiello. 
Ottima regia, interpretazioni magistrali, una fotografia di sicuro effetto, dialoghi ben costruiti... Non c'è un difetto. La storia si regge bene in piedi da sola, e potrebbe tranquillamente non avere legami con Unbreakable, se non fosse per una sola scena, alla fine del film, dove il collegamento viene reso noto in modo esplicito.

La vicenda ha inizio con il rapimento di tre ragazzine all'uscita della festa di compleanno di una delle tre. Sono due sorelle, Clarie e Marcia e... Una compagna di banco piuttosto solitaria, Casey, che è stata invitata alla festa solo perché sarebbe stata l'unica a essere esclusa. Le tre vengono rapite, portate in un luogo privo di accessi all'esterno, e tenute in prigionia da... Da una persona che soffre di personalità multiple. Nel dettaglio... Sono 23 personalità differenti, non tutte d'accordo con questo gesto, ma che sono dominate dalle due più spietate, ovvero Patricia e Dennis, le quali si stanno preparando per l'arrivo del 'mostro'.
Il rapitore sarebbe in realtà Kevin Crumb - personalità esiliata nel buio dal lontano 2014 dopo il risveglio dei traumi subiti da piccolo a causa di abusi continui - ed è in cura da una psicologa, Karen Fletcher, che sta sviluppando una teoria tutta nuova al riguardo di questa problematica mentale. 
Secondo la teoria della dottoressa, lo sviluppo di identità plurime all'interno dello stesso corpo è una sorta di rivelazione delle potenzialità del cervello umano. In base ai suoi studi si è infatti scoperto che il corpo riesce ad adattarsi alle personalità che nasconde, al punto che una stessa persona può 'contenere' una personalità cieca e una vedente, una personalità diabetica e una no, una muscolosa e una debole... E il corpo di adatterebbe a queste 'esigenze' per poter permettere a queste personalità di vivere.
E Kevin è forse il paziente più complesso tra tutti, perché in lui sono presenti 23 personalità differenti, e soprattutto, la dottoressa lo scoprirà a sue spese, sta per nascere la numero 24, più forte, invulnerabile, e spietata, il cui unico scopo è proteggere Kevin da ciò che può fargli male. 

Un film tosto, davvero interessante, ben costruito e raccontato. Forse è addirittura migliore di Unbreakable. Lo adoro! E ve lo consiglio.


Con un abbonamento Amazon Prime, potete guardarlo via web con un click qui, oppure direttamente su una Fire Tv Stick.

Scopri i miei ebook cliccando QUI



About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

0 commenti:

Posta un commento

Post Recenti



Powered by Blogger.

Popular Posts

Cerca sul Blog

')