venerdì 21 settembre 2018

Invictus - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Invictus è un film un po' particolare. Parla di sport, di politica, di razzismo, ed è ispirato ad eventi accaduti realmente. E' una piccola perla che il cinema ci propone grazie alla regia di Clint Eastwood, un uomo che più e più volte ha dimostrato di saper intrattenere facendo riflettere, raccontando il mondo così com'è, senza fronzoli, né buoni e cattivi, ove ognuno devono fare la propria parte affinché si stia un po' meglio tutti quanti assieme, magari evitando di odiarsi a vicenda.

Tornando al film, eccoci proiettati in Sud Africa. Mandela è stato eletto presidente e si trova tra le mani una brutta gatta da pelare. Il paese è spaccato in due: i bianchi - in minoranza - che fino a poco prima avevano dominato; e i neri, ora capaci di stare sulle proprie gambe, di far valere i propri diritti, e guidati da un uomo imparziale e forte. L'apartheid è finalmente sconfitto ma le forme di razzismo sono ancora all'ordine del giorno, per cui - ragiona il presidente - bisogna assolutamente trovare qualcosa che aggreghi il paese e faccia dimenticare il colore della pelle delle persone.
L'occasione è la Coppa del Mondo di Rugby. Siamo nel 1995, ed è la prima volta che gli Springboks sono ammessi alla competizione internazionale. Mandela vuole che il Sud Africa vinca, e spera che la vittoria possa riunire un popolo diviso per troppo tempo. Solo che la squadra di Rugby non se la passa bene, e le sconfitte sono troppe, al punto che i quarti di finale diventano un vero miraggio.
Per questo il presidente decide di mettersi in campo in prima persona, di contattare il capitano della squadra - François Pienaar - per fargli comprendere quanto importante sia una vittoria degli Springboks. Tra i due si crea un legame che fa di necessità una virtù, e lentamente, il capitano riuscirà a motivare i suoi uomini e... A portarli in finale con gli All Blacks.

Film onesto, interessante, riflessivo, con ritmi non proprio eccelsi, ma con una regia che riesce a mantenere alta l'attenzione dello spettatore. Cambiano le cose sul finale, sulla finale, dove il tono trionfalistico è forse un po' troppo iperbolico, eccessivo, 'americano'. Nel complesso la pellicola è comunque un buon film che dimostra le qualità del cast - Convincente Mat Damon, bravissimo Morgan Freeman - e della pellicola.

Ma come va a finire? Qui trovate tutto ciò che c'è da sapere sulla Coppa del Mondo di Rugby del '95!



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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