mercoledì 25 luglio 2018

Toxic - #Libri #Recensione

Glauco Silvestri
Tom Boksic è un sicario della mafia balcanica. Vive a New York. Ha 66 omicidi sulle spalle, tutti realizzati per conto della mafia. Tom Boksic è croato, emigrato negli Stati Uniti al termine della guerra nei Balcani. E' fidanzato con Munita, una peruviana giunta negli States proprio l'undici settembre,. Tom Boksic è un croato giudizioso, dopo ogni lavoro, manda in patria i suoi guadagni per mantenere sua mamma e sua sorella. E' un tipo pieno di sé, e se proprio proprio c'è qualcosa che non sopporta, è la mafia italiana, che ritiene sopravvalutata, e ne invidia la fama internazionale. Il suo soprannome è Toxic, una sorta di acronimo ottenuto dalla composizione del suo nome e del suo cognome.
Il sessantasettesimo omicidio di Toxic, però, non fila liscio. 
Sfortunatamente la sua vittima è un pezzo grosso dell'FBI, e ciò mette in pericolo tutta la sua organizzazione. E' per questo che viene subito spedito via dagli Stati Uniti con un passaporto... oddio, non ricordo... Russo? A ogni modo, giunto in aeroporto, Tom si trova immerso in un mare di agenti FBI, e preso dal panico, si rende conto che le sue credenziali non potranno mai reggere a un controllo accurato. Perciò si rifugia nella toilette, e lì incontra un telepredicatore che somiglia tantissimo a lui. Basta un attimo... Il telepredicatore è morto, lui veste i panni del telepredicatore, e in men che non si dica si ritrova imbarcato su un volo per Rejakiavik.

Le premesse non sono male, vero? E devo dire che la prima parte del libro è divertente. Tom Boksic è un personaggio fuori dalle righe. La narrazione in prima persona lo rende subito simpatico al lettore, e le sue difficoltà con la lingua islandese rendono tutto più buffo grazie alle storpiature che da ai nomi delle persone con cui ha a che fare. Però la trama non regge sulla lunga distanza. La lettura diventa scontata. Lui che si innamora di una ragazza locale, che viene scoperto dalle autorità, protetto da chi lo ha accolto inizialmente con la promessa di smettere di fare l'assassino di mestiere, e il gran finale con gli uomini della mafia croata che arrivano per farlo fuori definitivamente. Non è certo un libro complicato, e neppure un testo che stupisce. Anzi, dopo un po' diventa quasi ripetitivo, e forse il brodo viene allungato un po' troppo. Lui è perfettamente caratterizzato. Gli altri personaggi lo sono molto meno, e per lo più sono stereotipati.
Il finale stona, non sorprende, ma chiude la narrazione in modo un po' brusco e non adatto al tipo di narrazione affrontata dalla prima pagina fino a quell'ultima riga.

E' semplice, ironico, una lettura estiva, niente di più. 


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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