domenica 29 luglio 2018

The Man in the High Castle - #Libro #Recensione

Glauco Silvestri
Ogni tanto torno di Philip K. Dick. E' incredibile quanto sia sterminata la sua produzione di racconti fantastici. Del resto la maggior parte di pellicole di fantascienza di qualità è proprio tratta dai suoi racconti... Era davvero un autore geniale (n.d.r. Anche se ancora non ho compreso la Trilogia di Valis). 
The Man in the High Castle è tornato in auge grazie alla serie televisiva che è apparsa di recente, e di cui vi ho parlato anche su questo blog. E' un racconto che non avevo ancora letto, per cui... Me lo sono pappato quasi tutto d'un fiato, e giustamente, in lingua originale.

Siamo negli Stati Uniti. Sono passati quindici anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. L'asse Roma-Tokyo-Berlino ha vinto la guerra e gli Stati Uniti sono ormai un ricordo, visto che il paese è stato spezzato a metà, e ora si trova da un lato sotto il controllo Tedesco, dall'altro sotto il controllo Giapponese.
Il mondo è molto diverso da quello che abbiamo noi, l'epurazione razziale ha raggiunto apici inimmaginabili, ma allo stesso tempo lo spazio intorno alla Terra è stato colonizzato, e per spostarsi da un continente a un altro bastano pochi minuti, grazie ai nuovi mezzi con propulsione a razzo. E - ovviamente - la bomba atomica è in mano ai Nazisti!
Questo è il contesto. 
La vicenda ruota attorno a un libro, o meglio... Attorno a due libri. Il più importante è ovviamente The Grasshopper Lies Heavy. Si tratta di un libro di fantascienza scritto da Hawthorne Abendsen in cui si immagina un mondo differente dove l'Asse viene sconfitto. Si dice che l'autore di questo romanzo viva in un posto fortificato, in montagna, per paura delle rappresaglie estremiste. Ovviamente questo libro è vietato sul territorio tedesco, e l'autore è ricercato, ma sul lato 'giapponese' degli Stati Uniti il romanzo è in vendita perché viene considerata pura fiction, un ultimo scampolo di quella che era la cultura americana, ormai cancellata quasi totalmente dagli invasori, e ridotta a cimelio storico da collezionare.
Il secondo libro importante è I Ching. Libro che viene consultato da tutti sul lato nipponico degli Stati Uniti, e che guida le scelte delle persone suggerendo loro cosa fare quando ci si trova di fronte a un bivio. Ovviamente quest'ultimo libro è considerato pura superstizione da parte della cultura tedesca.
I personaggi in gioco sono tanti. Abbiamo un bravo artista di origini ebraiche che si nasconde in territorio giapponese e si guadagna da vivere falsificando vecchi oggetti di manifattura americana. Abbiamo un venditore di antichità. Abbiamo una bellissima donna - un tempo sposata con l'artista di qui sopra - che vive in un angolo perduto degli Stati Uniti dove ancora l'influenza delle due superpotenze è minima. Abbiamo un agente delle SS che si spaccia per un camionista e il cui obbiettivo è eliminare Hawthorne Abendsen. Abbiamo un alto dirigente politico giapponese che ama collezionare oggetti di manifattura americana. Ora mescolate i dadi e scoprirete cosa dicono I Ching al riguardo di questa storia... Scoprirete che la Germania si trova per la prima volta di fronte a una crisi di potere. Il loro leader è morto, e ora sono in lotta due fazioni, una più moderata, l'altra che invece vorrebbe chiudere il cerchio e dominare militarmente anche sul 'debole' Giappone. E tutto ciò è avvolto da una nube di dubbi causati da The Grasshopper Lies Heavy: E' possibile l'esistenza di un mondo dove i nazisti siano sconfitti?
Bellissimo racconto, molto più sottile, affascinante, riflessivo e audace dell'omonima serie televisiva. 
Qui si percepisce la fantascienza come dovrebbe essere. La psicologia dei personaggi è complessa. La ricostruzione storica è affascinante. Il finale è aperto a più interpretazioni e non costringe il lettore verso una conclusione logica e scontata. Di romanzi ucronici di questo livello ne ricordo pochi, forse Fatherland

Ve lo consiglio davvero col cuore. Leggetelo.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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