domenica 1 luglio 2018

Macerie Prime, Sei mesi dopo - #Fumetti #Recensione

Glauco Silvestri
Son passati sei mesi dall'uscita della prima parte di Macerie Prime. L'autore, già dalla prima pagina di 'Macerie Prime, sei mesi dopo', consiglia di non andare a ripassare quanto raccontato nel primo volume, perché così si crea l'effetto nebuloso nella memoria che lui stesso ha nella vicenda, visto che dopo il grosso litigio per il 'bando', il gruppo di amici di ZeroCalcare finisce per separarsi e non sentirsi proprio più.

E' la nascita del figlio di Cinghiale a riunire tutti quanti. La scusa è quella di vedere il bebè, ma è evidente che tutti quanti sono lì anche per un altro motivo: mancano poche ore all'uscita dei risultati del bando, e anche se ZeroCalcare non vi ha partecipato, vogliono anche lui presente alla conclusione di questa vicenda... Forse per cercare di salvare il salvabile, forse per confessare che - comunque - il suo nome e la sua firma sono stati messi comunque sul bando in questione, tutti consci che l'amico li avrebbe perdonati per questa furbata.
Da qui riprende anche l'esame di coscienza dell'autore, che si vede cresciuto, e che non è più il pischello di un tempo. Ha un lavoro, delle responsabilità, una indipendenza economica, e tutto ciò che lo accomunava ai suoi amici di sempre si fa di giorno in giorno più labile. Il legame con loro è sempre più difficile da mantenere e, per quanto la loro vita sia cambiata tanto quanto la sua, be'... Forse i cambiamenti sono stati tali da far perdere senso al loro rapporto.
Sono dubbi della maggiore età, quando gli amici si fanno di nebbia, ognuno perso nei suoi impegni, nei suoi problemi, e ci si sente trascurati. Ognuno va per la sua strada e lentamente, i tentativi di mantenere i vecchi legami diventano sempre più deboli... 
E' giusto così? O si stanno lasciando sfuggire dalle dita delle mani qualcosa di prezioso? 

Ovviamente non voglio svelare come va a finire questa vicenda ma è evidente che con Macerie Prime, ZeroCalcare ha deciso di affrontare un argomento che probabilmente in molti di noi lettori hanno dovuto affrontare nella propria vita. C'è ovviamente chi se ne fa una ragione e guarda avanti, lasciando un vuoto dietro di sé, e c'è invece chi - come me - è più legato alle proprie origini, e soffre di questa situazione.

No! Questo volume non fa ridere. C'è ironia ma non fa ridere. Sarà che mi son sentito coinvolto personalmente, visto che molti dei quasi tutti i miei amici son scomparsi dalle mie frequentazioni quotidiane. Alcuni di loro li ho persi già un paio di anni fa tra mille scuse sempre più surreali, e neppure rispondono più al telefono, al massimo qualche messaggio, altri invece si fanno negare gentilmente a ogni tentativo di fare una rimpatriata. Tutto comprensibile, e io stesso ho cominciato a frequentare altre persone ma... E' evidente che questa situazione fa pensare al proprio passato con occhi diversi. Possibile che tutti gli anni passati assieme abbiano perso completamente di importanza? 

Questa è la domanda che si pone ZeroCalcare in Macerie Prime, e sono felice che il suo epilogo sia un epilogo positivo, per quanto scatenato da un evento tragico, ma quel bolo che ZeroCalcare cita e dice che tutti quanti abbiamo dentro esiste, ci guida, a volte ci isola, a volte invece ci fa guardare indietro con nostalgia, e forse spegne un pochino la luce che era in noi... Chissà! Fortunati quelli che riescono a non pensare all'acqua passata, che è vero, non macina più, ma è anche l'acqua che ci ha formati, cresciuti, e messi in piedi in questo mondo pazzo su cui dobbiamo vivere.

Lo consiglio.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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