giovedì 26 luglio 2018

Dio Esiste e vive a Bruxelles - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Quando vidi per la prima volta Dio Esiste e vive a Bruxelles rimasi spiazzato. Avete presente quando tutte la convenzioni vengono buttate all'aria? Ecco, questa è la situazione.
In pratica Dio è un personaggio meschino. Vive con la sua famiglia in una sorta di appartamento, con moglie e figlia, entrambe vessate dal caratteraccio di Dio. Quest'ultimo passa tutto il suo tempo al computer, dal quale governa il mondo, decide il bello e il cattivo tempo sulla vita degli uomini. Ma è ovvio che una situazione del genere non può durare a lungo, e se la moglie ormai ha accettato passivamente il brutto carattere di Dio, la figlia adolescente non ce la fa proprio. E' per questo motivo che decide di seguire le orme del fratello maggiore Gesù, scappato di casa già da parecchio tempo, e di cui nessuno sa più nulla - quasi.
In pratica, la ragazza decide di fuggire, l'abbiamo detto, ma prima di farlo fa un brutto scherzo al padre. Entra nella stanza del computer e lo programma per rivelare a tutti gli uomini la data della loro morte, poi manda in crash la macchina così che Dio non possa sistemare le cose non appena lei è partita.
Bingo!
Tutti i comuni mortali ora sanno quando moriranno, e possono gestire la loro vita senza più timori, più serenamente, e forse, più follemente. Ovvio però che Dio non può lasciare le cose come stanno, e se il computer è ko, ecco che decide di uscire di casa per cercare la figlia e costringerla a sistemare la faccenda... Che ammettiamolo, per quanto esilarante, è piuttosto grave.

Divertente! Sì, lo è. Specie dal momento in cui i comuni mortali scoprono la data della loro morte con un sms. E le scene buffe si sprecano... Dal tipo che sta attraversando la strada, si distrae per leggere l'sms, e viene investito (n.d.r. Come previsto da quanto scritto sull'sms, ovviamente!), a quello che sa di morire a 90 anni per cui fa le cose più folli, e si getta da altezze sempre più alte senza protezioni, e senza mai morire, a... Ma mica vi posso svelare tutto, no?


Ottima la regia, che per certi versi ricorda lontanamente il Mondo di Amilie, per altri Trainspotting, per altri ancora la classica commedia "alla francese". La fotografia è interessante, e anche gli effetti speciali sono di tutto rispetto. Gli attori sono perfettamente nella parte, anche se probabilmente la giovane - Pili Groyne - calca un po' troppo sul lato adolescenziale e ribelle del suo personaggio (Ea, la figlia di Dio), e in certi momenti rischia di cadere in qualche cliché involontario.
Nel complesso è un film davvero piacevole, divertente, con un finale inaspettato e... Magari accadesse davvero!

Ve lo consiglio.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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