mercoledì 23 maggio 2018

Tre Manifesti a Ebbing, Missouri - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
E' difficile parlare di questo film. Tre Manifesti a Ebbing ci racconta la frustrazione di una madre - Mildred Hayes - che ha visto scomparire sua figlia nel modo più atroce che si potrebbe immaginare. La ragazza, uscita di casa dopo un terribile litigio con la madre perché quest'ultima non le aveva prestato l'auto - con tanto di augurio di venire stuprata etc etc - finisce davvero per essere stuprata e arsa viva. Passano sette mesi e la polizia non ha fatto nulla... Non è che brancoli nel buio, no, non ha proprio fatto nulla. Lo sceriffo è una brava persona, ma è alle prese con un tumore che non può essere guarito, e nel bene e nel male, ha anche altri problemi sul groppone. La sua spalla è un ragazzo che lavora in polizia perché non è in grado di fare altro... E forse non è neppure in grado di fare il poliziotto, visto che vive ancora con la madre, è cresciuto alla maniera 'del sud', e preferisce pestare i barboni, i neri, i gay, e magari fare il gradasso con qualche ragazzino che schiamazza la sera, piuttosto che occuparsi di cose serie. Gli altri dello staff? Si occupano del traffico.
Insomma, Mildred sa che ciò che sta per fare è sbagliato, ma sa altrettanto bene che se non fa qualcosa il suo caso non sarà mai risolto come si deve. Per cui da fondo a tutti i suoi risparmi e affitta tre manifesti sulla strada dove la figlia fu stuprata... E su questi affigge un chiaro messaggio per la polizia di Ebbing. E quest'ultima che fa? Si riscuote dal suo torpore e riprende in mano le indagini? No... Comincia una guerra personale con Mildred.

Il film è crudo, cupo, e pieno di sentimenti contrastanti. Non ci sono né buoni, né cattivi, bensì persone per bene che loro malgrado sono travolte da tragedie personali e... Cercano di barcamenarsi in una vita che da poche soddisfazioni. I gesti cruenti, la violenza gratuita, gli sfoghi, i pestaggi, in questo film vengono tutti perdonati, in un modo o nell'altro, perché Ebbing è un luogo 'di sofferenza', dove sulla superficie sembra tutto rose e fiori, ma sotto sotto, non c'è nessuno che sia veramente felice. E queste frustrazioni si ripercuotono su chi diventa vittima, o su chi va fuori dalle righe, o su chi... be', non ci sta e si ribella.

Ottime le interpretazioni - tutte - i personaggi sono la chiave di questa pellicola, perché il film non ha capo né coda, e soprattutto non ha ambizione di svelare chi abbia ucciso e stuprato la figlia di Mildred. Il film racconta di una guerra tra disperati, e forse l'omicidio è solo la goccia che fa traboccare il vaso scatenando una sorta di reazione a catena incontrollabile.

Da vedere.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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