giovedì 24 maggio 2018

Smetto quando voglio: ad Honorem - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Finalmente posso parlare del terzo capitolo di questa saga che, per certi versi, mette in luce le capacità del nostro cinema, e dimostra ancora una volta che se ce la si mette tutta, anche con i bassi budget a disposizione del mondo cinematografico italiano, si possono fare dei prodotti di qualità che non hanno nulla da invidiare alle produzioni straniere.

Smetto quando voglio: ad Honorem è il terzo capitolo di una saga davvero originale. Riguardo ai due film precedenti ho parlato abbondantemente in passato, è di conseguenza sufficiente che vi faccia una piccola premessa per introdurre questo ultimo capitolo. Abbiamo un gruppo di universitari, laureati con lode, con pubblicazioni di merito in ambito accademico internazionale, che nel nostro bel paese sono costretti a vivere di espedienti. Stanchi di tutto ciò, decidono di fondare una banda, e di guadagnare qualche soldo, producendo e smerciando una smart drug di nuova generazione. I loro primi passi in questo mondo nebuloso sono subito pieni di pericoli, si dovranno scontrare con il racket del Murena, e dovranno schivare le indagini della polizia, che non ha molta voglia di farsi prendere in giro tanto facilmente.
Eccoci quindi all'ultimo capitolo di questa saga, quando - a un anno dell'arresto della banda - Pietro Zinni scopre che la smart drug più diffusa nel mercato altro non è che una copertura sofisticata alla produzione di gas nervino. In pratica, chi sta vendendo la smart drug, in realtà, sta preparando un attacco terroristico in vasta scala. Zinni è l'unico ad aver capito il pericolo, e ad avere le capacità per risalire all'autore di questo terribile progetto; per questo motivo decide di rimettere insieme la banda, fuggire dalla prigione, e dare la caccia al criminale... E per fare ciò riuscirà ad avere l'aiuto da un vecchio avversario...

Ovviamente questo terzo capitolo manca della sorpresa. Ora abbiamo già in mente il quadro generale della storia e, bisogna chiudere i conti col passato, e risolvere i problemi del presente, sperando che il futuro sia migliore. Le interpretazioni sono sempre all'altezza della situazione. Le scene mantengono l'ironia a cui ci siamo abituati e a cui non rinunceremmo per nulla al mondo. La regia è davvero ben curata. C'è persino spazio per i colpi di scena.
Il film non delude e, anche se neppure sorprende, è la giusta conclusione di una trilogia a dir poco epica.

Detta in soldoni: a me è piaciuto davvero, per cui vi consiglio di vederlo. Non ve ne pentirete.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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