venerdì 4 maggio 2018

Come ti rinfresco la vecchia #Reflex - #Fotografia #SD-wifi #ToshibaFlashAir

Glauco Silvestri
In attesa che venga davvero il momento di mandare in pensione la EOS 700D in mio possesso, ho pensato di dotarla di connessione wi-fi con un piccolo stratagemma, ovvero tramite la Toshiba FlashAir w-04

L'idea di base è questa: Io scatto le foto; la fotocamera passa le immagini al cellulare, che le geolocalizza e le archivia sul mio spazio Cloud.

Tutto ciò mi permette di risparmiare un bel po' di tempo, e di assicurarmi che un incidente di percorso non mi faccia perdere tutte le foto scattate.
Grazie a questo stratagemma, infatti, non ho più bisogno di attendere il mio ritorno a casa per poter archiviare i miei scatti. In più, essendo già al loro posto, non devo connettere la SD al computer, scaricare tutto quanto, inserire manualmente la località dove ho scattato le foto, e archiviarle nella cartella giusta sul mio spazio Cloud...

Già! Una cosetta piccola come una scheda SD mi fa risparmiare un sacco di tempo davanti al computer... Tempo che magari posso dedicare a scattare altre foto, o a sistemare quelle già scattate.
Ma questo stratagemma funziona? Si!
La versione W-04 è veloce in scrittura, davvero veloce, paragonabile alla SanDisk Extreme PRO 32 GB che già possedevo, per cui in fase di scatto non posso certo lamentarmi. Ovvio che la FlashAir costa di più, praticamente il doppio, ma all'interno c'è il dispositivo wi-fi che fa la differenza...

In pratica, ecco come funziona: Si inserisce la scheda nella fotocamera. Si installa l'app di Toshiba sul cellulare. Si accende la fotocamera. Si cerca la rete wifi creata dalla SD, si collega il cellulare a quel wifi, ed ecco che l'App di Toshiba mostra l'anteprima delle immagini. 
A questo punto è possibile scaricarle tutte, o selezionare solo quelle che desideriamo.

Attenzione! Le immagini non vanno direttamente sul rullino del cellulare. Rimangono nella 'pancia' dell'App. Ci vuole un ulteriore passaggio per scaricare tutto sul rullino... E questo perché, nativamente, l'App vorrebbe mettere le tue foto su Keenai, che è praticamente un servizio Cloud di archiviazione delle immagini, che offre un certo spazio free, nella speranza che lo riempi per poi farti passare a quantità di spazio maggiori e a pagamento.

Qualche tap in più sullo schermo non nuoce comunque al sistema, visto che Keenai è solo opzionale, e non bisogna per forza usarlo.

La Toshiba FlashAir si connette facilmente sia all'iPhone, sia all'iPad, ma anche al Mac di casa (n.d.r. Ovviamente tutto ciò vale anche per il mondo Android e Microsoft). Così come ho già descritto per quanto riguarda lo scambio informazioni tra cellulare e fotocamera, allo stesso modo funziona con iPad e Mac.
Tutto ciò vale, ovviamente, per gli scatti in JPG, per i RAW, e anche per i Video.
E c'è una chicca anche per chi ama i social... Visto che la FlashAir ha un sistema per consentire al telefono di navigare anche se non è connesso a un wifi diretto su internet. La FlashAir può connettersi al router wifi, e fare da ponte, così che il cellulare (n.d.r. O l'iPad, o il Mac...) possa comunque comunicare con l'esterno. Ciò è utile per fare immediatamente l'upload delle vostre immagini sui social, se proprio proprio non riuscite a resistere per qualche minuto. 

Ovviamente non entro nei dettagli perché questa SD è davvero semplice da configurare e usare. Tutto è immediato, e se qualcosa non funziona, provate a allungare i tempi di standby della vostra fotocamera... Magari è colpa di uno standby troppo rapido che va a spegnere l'SD troppo presto!

Ma sono solo pregi? C'è qualche difetto?

Ovviamente sì! Ci sono dei difetti. 
  1. In primis la geolocalizzazione. L'App di Toshiba non la fa. Ho dovuto migrare verso un'altra applicazione - costosetta - che sostituisce completamente l'App di Toshiba, permette l'inserimento dei geotag, il caricamento delle immagini direttamente su rullino, e persino automatizzare l'upload verso i social (n.d.r. E fa anche molto altro...).
  2. Non posso più formattare la SD. Già! Se si formatta la schedina, oltre ai direttori contenenti le fotografie già archiviate, se ne vanno anche i direttori necessari al funzionamento del wifi. Se formatti la schedina perdi il wifi... Ma non per sempre, eh? E' sufficiente connettere la SD al Mac, e con l'applicazione ufficiale per Mac della Toshiba, ripristinare la SD alle condizioni di fabbrica.
    Però è un problemino noioso perché se voglio cancellare le vecchie foto dalla SD, o faccio tutta la trafila reset+ripristino, o me le cancello una a una dalla fotocamera, o le cancello da computer inserendo la schedina direttamente nello slot SD, e aprendola come fosse un disco rigido per cancellare le immagini.
  3. L'iphone non si connette automaticamente alla rete wifi creato dalla SD. E' un problema che esiste solo nel mondo Apple. Accade per questioni di privacy: in pratica lo smartphone non può connettersi a una rete wifi 'sconosciuta' senza l'autorizzazione dell'utente. Nel mondo Android la connessione avviene sempre - a quanto ho letto - in automatico. Nel mio caso no. Se sono in casa e il mio telefono è connesso al wifi di casa, all'accensione della fotocamera il wifi della schedina viene ignorato completamente.
    Attenzione! Questo accade solo quando il cellulare è già connesso a una rete wifi. Se si è all'aperto, e il cellulare non è connesso ad alcun wifi, allora riconoscerà automaticamente quello prodotto dalla SD e gli si connetterà!
    Problema da poco... Ma andava segnalato.
E i consumi di batteria? Limitati, o per lo meno accettabili. E' evidente che quando la SD sta trasmettendo, le batterie della fotocamera subiscono un po' di lavoro extra. Idem per il cellulare che deve ricevere le foto. Ma niente di trascendentale.

Vale la pena? Assolutamente sì!

Poi... E' ovvio che le reflex di nuova generazione sono tutte dotate di bluetooth, wifi, nfc, eccetera eccetera.  Ma per chi ha una fotocamera vecchia ma ancora efficiente, vale la pena farci un pensierino.



Scopri i miei ebook cliccando QUI





About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

0 commenti:

Posta un commento

Post Recenti



Powered by Blogger.

Popular Posts

Cerca sul Blog

')