mercoledì 9 maggio 2018

Caprica - #SerieTV #Recensione

Glauco Silvestri
Oggi vi parlo del figliol prodigo di una serie che ha davvero battuto ogni record nella sci-fi moderna. Parlo di Caprica, ovvero del prequel di Battlestar Galactica, una saga a cui sono molto legato e di cui vi ho già parlato parecchio tempo fa (n.d.r. Qui).

Caprica è una serie complessa, e forse per questo motivo non è piaciuta. Mentre Battlestar Galactica mette lo spettatore di fronte a un conflitto in pieno svolgimento, l'ambizione di Caprica è quella di raccontare cosa ha portato alla nascita dei Cylon, e al successivo scontro con gli umani. Il problema è che la storia è piuttosto complessa, e forse molti l'hanno trovata noiosa, per quanto le tematiche fossero affascinanti.
Si parla di intelligenza artificiale. Si parla di conflitti religiosi. Si parla di terrorismo. Si parla di problemi di famiglia.
Magari i tempi non erano maturi, o forse lo erano troppo... Chissà! A ogni modo vediamo di svelare un pochino l'antefatto di questa serie che non è riuscita a varcare la soglia di una seconda stagione. Il tempo è stato riavvolto a 58 anni prima del secondo conflitto tra Cylon e umani, conflitto che ha portato alla sconfitta totale degli umani, e alla loro quasi estinzione, salvo una piccola flotta in fuga dal sistema solare e in cerca di una nuova casa dove poter ricominciare.
All'epoca le dodici colonie erano floride, il legame tra di esse era complicato - ovviamente - ma la pace regnava un po' ovunque, a parte su Tauron, pianeta di grandi tradizioni legate alla terra e dove clan famigliari si sono sempre scontrati per il potere. L'unico vero problema è un problema religioso. Se le dodici colonie sono da sempre politeiste, di recente devono scontrarsi con una nuova religione che si sta facendo largo tra la popolazione, anche su Caprica, la capitale delle dodici colonie. Ovviamente la nuova religione è monoteista, ed essendo tale, non accetta l'esistenza di altri déi all'infuori del loro.
Risultato? Attacchi terroristici, eccetera eccetera eccetera... Un qualcosa che conosciamo bene anche sulla nostra vecchia e amata Terra, no?
Il momento topico della vicenda avviene quando un attacco terroristico a un treno sopraelevato fa una strage. Muoiono in tanti, ma nel dettaglio, muore Zoe, la figlia ribelle dei Greystone, una famiglia ricca e potente su Caprica. Essendo la ragazza un membro della religione monoteista, essa viene subito accusata di essere la colpevole. Greystone vede quindi la sua immagine messa in cattiva luce, e dovendo anche sopportare un dolorosissimo lutto, comincia a commettere errori che...
Ebbene, la Greystone Corporation sta progettando un soldato robotico per l'esercito capricano. Il problema è che, se i robot sono perfetti, l'intelligenza artificiale al loro interno non lo è altrettanto. Al momento dell'attentato Zoe si era creata un alter-ego virtuale, un avatar talmente sofisticato da avere una vita propria, una coscienza propria. In un qualche modo, la ragazza, grazie a questo alter-ego, non è veramente morta nell'incidente. E il padre di Zoe decide di tentare una follia, inserire l'alter-ego di Zoe nella mente di un Cylon. L'idea è quella di riavere indietro la figlia - in un qualche modo - sperando un giorno di poterle ridare un corpo umano in cui vivere, ma nella pratica si scatenano una serie infinita di catastrofi.
I cylon, con la mente di Zoe installata, diventano finalmente all'altezza delle aspettative. Per quanto Greystone non voglia realmente lanciare la produzione, ne è costretto per non vedere la sua società divorata dai debiti in seguito al crollo in borsa dopo le notizie sull'attentato.
I Soldati dell'Unico, anche loro in possesso del software di Zoe per creare gli avatar, immaginano di creare una sorta di paradiso artificiale per i loro martiri, e così progettano nuovi attentati, e organizzano un esercito in cui riescono a inserire dei Cylon comprati al mercato nero. E anche Tauron è interessata ai Cylon, perché essi potrebbero risolvere il conflitto eterno che regna sul loro pianeta.
Ciò che nessuno immagina è che i Cylon sono dotati di una coscienza, grazie all'avatar di Zoe, e...

Pregi: La trama è intricata e affascinante. I personaggi sono solidi, gli intrighi sono ramificati, e mano a mano che si guardano le puntate si vedono i Cylon sempre più protagonisti.

Difetti: La ricostruzione di Caprica lascia a desiderare. Se da un lato la tecnologia è a livelli incredibili, da altri punti di vista è anacronistica. Difficile non sorridere quando la polizia osserva filmati su banali VHS. Incomprensibile che la popolazione di Caprica usi automobili a benzina degli anni cinquanta e sessanta, ed è inutile che vengano prese vetture europee e mischiate a quelle americane. Senza contare le armi: Nelle dodici colonie si usano ancora i proiettili? Siamo parecchio lontani da una ricostruzione solida di un futuro prossimo venturo.

Ciò che penalizza troppo la serie è il ritmo blando, fatto di intrecci complessi, di storie di famiglia, di affetti traditi, di religioni che nascono, di mafia, di corruzione, di sgambetti industriali... Sembra un mix sapiente tra i Soprano, The Young Pope e Dallas... Ma la sci-fi dove sta?

A ogni modo è un peccato che la vicenda non sia stata raccontata per intero. Mi sarebbe piaciuto conoscere i dettagli della ribellione Cylon, anche perché le anteprime della seconda stagione parevano interessanti... Pazienza!


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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