domenica 15 aprile 2018

Stati d'animo. Arte e Psiche da Previati a Boccioni

Glauco Silvestri
Ultimamente sto cominciando ad apprezzare un approccio un po' diverso all'arte. Se in passato preferivo le esposizioni dedicate a un singolo artista, o a una corrente artistica, oggi comincio ad amare maggiormente le occasioni che permettono di seguire un percorso evolutivo dell'arte, un cammino attraverso gli anni, i decenni, ove - oltre alle opere - viene raccontato il pensiero, la mutazione della visione umana, il legame inscindibile tra lo scorrere del tempo, gli eventi, le scoperte, e le rappresentazioni artistiche.



Stati d'Animo, esposizione attualmente aperta al pubblico a Palazzo dei Diamanti (n.d.r. Ferrara), è una di queste occasioni.

Il cammino proposto da questa esposizione ci racconta il legame a doppio nodo tra la scoperta scientifica e l'arte. E' il periodo dove la mente umana comincia a svelarsi. Sono gli anni in cui i grandi studiosi della psiche cominciano a interrogarsi su determinati comportamenti, sull'isteria, sulla follia, sulla depressione, sulla rabbia... Scienza e arte si legano imprescindibilmente, al punto che alcuni artisti cominceranno a studiare i testi scientifici per poi riversare nelle loro opere i concetti che desiderano mostrare al mondo. 
Giuseppe Pellizza da Volpedo.
Ricordo di un dolore (Ritratto di Santina Negri)
Siamo alla fine dell'ottocento, ormai non è più tempo di ritrarre uomini di potere, o di rappresentare scene bibliche. Ora è l'essere umano al centro dell'interesse umanistico. E in questo contesto si ha l'avvisaglia dei primi passi che condurranno l'arte verso forme espressive sempre più distanti dalla realtà, e sempre più vicine all'immaginazione, all'astratto, al surreale, fino a giungere all'arte moderna.

L'ingresso a questa esposizione ci pone davanti alla possibilità di attraversare gli stati d'animo più comuni. Si parte con una breve presentazione dell'uomo, e del fatto che le sue emozioni si espongano al mondo attraverso principalmente le espressioni facciali. E' qui che possiamo ammirare un autoritratto di Boccioni, e uno di Segantini.
Giovanni Segantini.
Autoritratto

L'arte, durante questi primi passi nella scoperta dell'uomo, si appoggia ai fatti di cronaca. 

Ci racconta di delitti efferati, dell'uso smodato di oppio per alienarsi dalla realtà, dell'approccio umano al dolore fisico.
E' da qui che si passa alla melanconia, alla sofferenza interiore. Munch ci mostra, tra le varie opere che si incontrano in questa sezione, il dolore di una bambina malata. Bastano però pochi passi per andare oltre, incontrando gli stati di allucinazione, e la discesa nel Maelstrom di Previati ce lo dimostra nella pratica, ispirandosi ai testi di Edgar Allan Poe.
Facendosi trascinare dalle allucinazioni, si cede ai propri istinti, alla voluttà, ai desideri del corpo. E' il periodo dove l'incubo delle malattie veneree aggredisce l'essere umano, che ormai si è lasciato alle spalle i formalismi di una società che pretendeva un certo riserbo, un contegno, e dove lo scandalo non era accettato pubblicamente. La lotta tra i centauri di De Chirico ne è un esempio evidente.

Giorgio de Chirico, Lotta di centauri.
Quando infine il corpo è ormai soddisfatto, ecco che giunge l'estasi, e di seguito l'entusiasmo, e infine una rappresentazione pura degli affetti.
In questa fase comincia la fusione tra le scienze moderne e la pittura che tutti noi conosciamo. Gli artisti cominciano a studiare la fotografia, i raggi X, a cercare nuove forme espressive. Siamo all'alba del futurismo, e già intuiamo ciò che potrebbe accadere in seguito.

Previati Gaetano, La Danza delle Ore
Il percorso offerto da questa mostra ci consente un cammino tra artisti di calibro inestimabile. Se Previati è il nostro cicerone, e lo vedremo attraverso ogni ambito di questa esposizione, ai nostri occhi compaiono il già citato Munch, l'eccezionale Pellizza da Volpedo, l'elegante Segantini, De Chirico, Alberto Martini, il giovane Giacomo Balla, lo sperimentatore Medardo Rosso, fino a giungere - nell'ultima sala - a Boccioni, che assieme al Previati è considerato uno dei precursori del futurismo e dei generi espressivi più moderni.

Umberto Boccioni, La risata
Un percorso intenso e affascinante, che sa sorprendere, e che non solo è legato a opere pittoriche, ma anche a sculture, a immagini, testi, e pensieri. 

L'esposizione è aperta al pubblico fino al 10 giugno prossimo.
Per maggiori informazioni potete cliccare qui e qui.

Come mio solito, in conclusione di questo breve post, vi propongo qui di seguito un breve video introduttivo all'esposizione.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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