domenica 29 aprile 2018

Osservatore Oscuro - #Libri #Recensione

Glauco Silvestri
Bisogna ammettere che ad Aurora Scalviati non è concessa neppure mezza giornata di tregua. Il suo passato è un tormento che continua a rigirarsi nelle sue ferite, non permettendole mai di abbassare la guardia, di stare tranquilla, di ricostruire la propria vita. E pare che la piccola e 'tranquilla' Sparvara sia invece diventata il centro del mondo...

In Osservatore Oscuro Aurora deve ancora una volta dare il meglio di sé, perché coinvolta suo malgrado in una serie di delitti dove il suo nome continua ad emergere, persino tatuato sul corpo di una vittima, la prima vittima. Tutto ciò non fa altro che spingere la detective ad erigere un muro impenetrabile attorno a sé. I suoi pochi amici, Tom, Silvia, Bruno, finiscono per essere rimbalzati al mittente, visto poi che questi ultimi sono anche loro impegnati a costruire, o forse a ricostruire, le loro vite. Aurora si trova sotto inchiesta, e allo stesso tempo è spinta a investigare da sola, ancora una volta, scavalcando il sistema, non fidandosi del sistema, non accettando l'aiuto di chi si mostra disponibile, andando contro a tutti, compreso il suo nuovo superiore, mostrando una certa incapacità a imparare dal passato, anche quello recente, che la vide sin da subito in contrasto con Piovani, ora in pensione, e sostituito da una arrembante nuova figura che non ama farsi mettere i piedi in testa.
Ironia della sorte, il carattere di Aurora fa il gioco del criminale che la vuole al centro dell'indagine. Un uomo scaltro, senza emozioni, capace di colpire dove l'avversario è più debole.
Verrà colpito Bruno, in modo indelebile, in modo inaspettato. E nessuno riuscirà a collegare il fatto fino a indagini molto avanzate. Verrà colpita l'amica Silvia, con brutalità e spietatezza, un po' alla vecchia maniera, portando Aurora sul filo della disperazione. E lo stesso Stoner, il mentore della ragazza, finirà al centro del mirino. Tutto ruota attorno ad Aurora, e lei è sola, non per colpa delle autorità, bensì del suo carattere, del suo modo di essere.

Il secondo capitolo di questa saga che Barbara Baraldi sta costruendo attorno a un personaggio scomodo è ancora una volta un libro che sa catturare il lettore. Lo stile della scrittrice è sempre più aggressivo e ritmato; mantiene la dolcezza nella descrizione delle emozioni, nel saper ritrarre gli spiriti con pennellate di parole e immagini che permangono sull'iride anche dopo aver voltato pagina; ma acquista una nuova sicurezza, molto moderna e diretta, che ricorda i grandi thriller provenienti da autori d'oltre oceano.
Pare difatti improbabile che la piccola Sparvara sia situata nel bel mezzo dell'Emilia, a due passi da Bologna. I delitti sono cruenti, spietati, privi di calore e umanità. Eppure colpiscono persone dalla personalità complessa, e manipolano lo spirito, gli animi, e i sentimenti. Barbara accosta persone fragili e situazioni infrangibili. E' una sapiente alchimista, una esperta in esplosivi, e le sue parole sono perfette nel costruire i muri emotivi, per poi abbatterli in un attimo. Sa far soffrire. Sa creare speranza. Sa giocare con l'emotività dei personaggi... E con quella dei lettori.

Lo avrete già capito da soli: Osservatore Oscuro è un buon thriller. Si legge bene anche da solo, ma in quel caso vi perdereste metà delle emozioni, metà della profondità del mondo in cui Barbara ha costruito il suo castello... E sfortunatamente, vi trovereste immersi nella metà più profonda, senza conoscere ciò che era stato in superficie, se di superficie si può parlare, rischiando di non comprendere completamente l'opera, i personaggi, la struttura di un mondo che ancora si sta plasmando, e che non promette nulla di buono, nel futuro di Aurora. Per questo motivo vi consiglio di affrontare prima di tutto Aurora nel Buio, e poi di perdervi in Osservatore Oscuro. Non ve ne pentirete.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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