domenica 22 aprile 2018

Delitto Perfetto - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Non è Hitchcock, ma questo remake non sfigura per tensione, dramma, ed emozioni. Parlo ovviamente di Delitto Perfetto, film del 1998 - l'originale è del '54 - regia di Andrew Davis, e con un cast interessante (n.d.r. Douglas, Paltrow, Mortensen).

Steven Taylor si occupa di alta finanza, è sposato con la ricca, giovane e bella Emily, ma il loro rapporto è ormai spento da parecchio tempo. Lei ha una relazione con un artista di talento, David Shaw, e lavora alle Nazioni Unite come interprete per l'ambasciatore americano. Lui ha un carattere forte, ma sta passando un brutto momento finanziario, tanto che rischia la bancarotta, e - pur sapendo del tradimento della moglie - non può permettersi né scandali, né un divorzio, perché perderebbe i fondi necessari a mantenere il suo alto tenore di vita, la sua immagine, e magari un salvagente per il suo personale crack finanziario.
E' però ovvio che la relazione con l'artista non lo lascia indifferente, per cui decide di tentare il colpo gobbo, e in una occasione mondana in cui finisce per incontrare l'artista, si finge interessato alle sue opere e organizza un incontro privato per valutare l'acquisto di qualche quadro.
Solo che all'incontro con Shaw, Taylor scopre le carte in tavola. Rivela al giovane che conosce le sue origini (n.d.r. Ha imparato a dipingere in prigione e ha un passato tutt'altro che raccomandabile) e lo costringe a rivelare che la sua relazione con Emily è più per interesse che per vero amore. A sorpresa, però, invece che minacciare di rivelare tutto alla moglie, propone a Shaw un accordo molto diverso: uccidere la moglie!
Con questa mossa Shaw guadagnerebbe in un solo istante mezzo milione di dollari, e Taylor erediterebbe i beni della moglie, salvando la propria situazione finanziaria. Shaw accetta, ma all'ultimo minuto, non riuscendo a compiere con le proprie mani il delitto, manda un'altra persona al suo posto... E la moglie riesce a difendersi, e a salvarsi...

Pare strano dire quanto segue di un remake, ma ormai anche questa pellicola ha diversi anni sulle spalle, per cui comincia a risentire degli anni. E' genuinamente nostalgico rivedere un Motorola Startac (n.d.r. Io ne possedevo uno...), figurarsi poi la visione delle immagini in 4:3, e le dinamiche di questo thriller sono davvero anni luce da quanto oggi ci viene proposto dal cinema... E ve lo devo dire col cuore, nonostante l'età, questa pellicola funziona ancora egregiamente. I tempi sono scanditi da un metronomo implacabile, la fotografia, le immagini, i dialoghi, sono tutti cadenzati, lenti, intensi, e mentre si guarda il film vien voglia di intervenire perché le pause fanno cresce l'ansia, e la tensione. Il colpo di scena che fa saltare dalla sedia non esiste in questo film, eppure si percepisce un crescendo di... Emozioni... Emozioni che non possono essere fermate senza mettere in pausa il film, e vi assicuro che mettere in pausa questo film è un vero crimine.

Insomma, diciamocelo, questo remake è venuto bene. E' attualizzato rispetto all'originale e immortale film di Hitchcock, ma Andrew Davis è uno con molta carne al fuoco sulle spalle, ha diretto pellicole d'azione, thriller, e non è la prima volta che su questo blog si parla di uno dei suoi film. Il cast ci mette del suo, anche se Douglas appare un po' plastico nella sua figura di magnate della finanza spietato (n.d.r. Ed è strano perché è un ruolo che ha impersonato egregiamente diverse volte nella sua carriera), ma ci pensano la Paltrow e Mortensen a smussare gli angoli dove questi diventano troppo evidenti.

E' per questo motivo che vi consiglio il film. Ne vale la pena.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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