giovedì 1 marzo 2018

Un tranquillo weekend di Paura - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ecco un grande classico che non invecchia mai: Un Tranquillo Weekend di Paura. Immagino lo conosciate bene tutti quanti, vero? 

Abbiamo quattro amici che decidono di passare un fine settimana discendendo in canoa un torrente che attraversa una zona impervia dei monti Appalachi. E' una occasione unica, visto che a breve il torrente perderà tutte le sue caratteristiche a causa della costruzione di una nuova diga. I quattro amici sono Ed, Lewis, Bobby e Drew, vengono tutti da Atlanta, e non vedono l'ora di trascorrere assieme una bella avventura. Peccato che da bella, l'avventura si tramuta in fretta in spaventosa. I quattro uomini, infatti, dopo una prima giornata piacevole, fanno un brutto incontro, vengono aggrediti brutalmente da un gruppo di cacciatori, e solo dopo una lotta estrema riescono a fuggire rimettendo le imbarcazioni in acqua... Ma sono seguiti, e la situazione sembra volgere di male in peggio.

Senza rivelare il finale, non sia mai che qualcuno si sia perso questo gioiellino crudo di Boorman, non posso che ricordarvi la celebre scena in cui uno dei quattro uomini tenta di socializzare con un bambino autistico suonando con lui il banjo. La melodia suonata in quella scena è ormai entrata nella memoria di tutti come quella fischiettata ne Il ponte sul fiume Kwai. Ma ciò che più incolla alla sedia è sicuramente la terribile avventura affrontata dai quattro amici, e il viaggio introspettivo di questi uomini, che ovviamente, in una situazione di questo tipo, si troveranno ad affrontare i propri demoni, e a rivelare aspetti del loro carattere che neppure erano consapevoli di possedere. 

Il film è ispirato al romanzo Dove porta il Fiume, di James Dickey, e... Non posso che consigliarvelo.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

1 commenti:

  1. Per citare Crozza: "Beh, DAI, Capolavoro!!" Un film angoscioso ed indimenticabile, mette i brividi ancora oggi.

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