giovedì 8 marzo 2018

Resistance, La battaglia di Sebastopoli - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Chissà per quale motivo, in Italia, spesso i titoli dei film vengono cambiati senza alcuna coscienza. Il titolo originale di Resistance, La battaglia di Sebastopoli, è Red Sniper. E' una storia vera, ovviamente romanzata, che racconta le vicende del miglior cecchino sovietico durante la Seconda Guerra Mondiale. Sì, Sebastopoli è presente in questo film, ma solo nelle scene finali, e si vede poco della lotta per la difesa della città... Per cui mi domando chi abbia deciso di ribattezzare la pellicola, se questo tizio abbia visto il film, se l'abbia capito, e magari vorrei persino comprendere il cortocircuito mentale che abbia portato a un titolo tanto forviante.

Va be', lasciamo ai posteri questi sterili discorsi, e torniamo al film, una pellicola toccante, e molto interessante, che ci racconta le vicende di Lyudmila Pavlichenko, una ragazza universitaria che per cercare di conquistare l'affetto del padre (n.d.r. Un maggiore dell'esercito) decide di servire il proprio paese, e grazie alla sua infallibile mira, e alla sua sicurezza, diventa un cecchino della 25° divisione.
La ragazza verrà assorbita dal conflitto al punto da vedere nel fucile il suo unico compagno di vita. Pochi sono gli amici che la seguono nel suo cammino, e l'amore sarà per lei solo frutto di terribili sofferenze, con la perdita sul campo di tutti gli uomini che - nel tempo - hanno provato sentimenti per lei.

La storia viene narrata dalla voce di una anziana Eleanor Roosvelt, in visita a Mosca per incontrare Chruščёv, ma che decide di recarsi prima all'abitazione di Lyudmila. L'occasione di questa deviazione offre alla voce narrante di raccontare le vicende di questa ragazzina, che a 25 anni aveva già ucciso 309 soldati nazisti, tra cui molti ufficiali, e aveva - per certi versi - conquistato anche l'opinione pubblica americana convincendo gli Stati Uniti a entrare nel conflitto mondiale per dare una mano non solo economicamente a chi si era fatto carico del conflitto.
Una storia potente, toccante, ben raccontata e con un buon ritmo. Si rimane un po' spiazzati nella prima parte del film, dove viene narrata la giovinezza della ragazza, ove tutti vestono di bianco, e l'immagine del paese sembra quasi una sorta di artefatto poco realistico che vuole strizzare l'occhiolino all'occidente e mostrare la Russia con immagini che ricordano molto gli anni quaranta e cinquanta statunitensi... Ma chissà, magari era proprio così. 

Il film è davvero molto bello, ve lo consiglio.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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