venerdì 16 marzo 2018

L'esercito delle 12 Scimmie - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Parlai de L'esercito delle 12 Scimmie quando il mio blog aveva una veste differente, temi differenti, una vita differente. Quei post sono andati perduti nella ristrutturazione di questo strano ecosistema e, per recuperare parte di quanto già detto, eccomi qui di nuovo a parlare di questo film.

Si tratta di una pellicola interessante, originale, che difficilmente stanca, ma con il solito difetto: Vista una volta, a finale ormai noto, non sorprende più. 

Siamo nel 2035. L'umanità è ridotto a uno scampolo di rifugiati che si rintana in bunker nel sottosuolo per difendersi da un virus mortale, che ha sterminato oltre 5 miliardi di persone. Non c'è ancora modo di debellare questo virus, che è estremamente selettivo e colpisce solo la razza umana, per cui, se da un lato si mandano 'volontari' (in realtà criminali a cui è stata promessa la grazia) in superficie per cercare indizi - grazie alla tecnologia - si tenta anche di tornare indietro a quel lontano 1997 per capire cosa successe, chi diffuse il virus, e magari sperare di poterlo fermare in tempo.
Il problema è che i viaggiatori del tempo - forse anche perché criminali che improvvisamente si riscoprono liberi, e soprattutto liberi di vivere all'aria aperta, tendono a dimenticare il loro scopo, a perdere il proprio equilibrio psicologico, a non voler più completare la missione, addirittura a non voler più tornare indietro.
Per questo gli scienziati diventano sempre più sospettosi con 'i viaggiatori', fino a che non ne trovano uno che forse... Ma come al solito non è facile. Rintracciare chi ha condannato l'umanità è un lavoro complesso e non sempre il passato è comprensibile per uno che arriva dal 2035. Sembra che tutto sia legato a un gruppo ecologista chiamato - per l'appunto - Esercito delle 12 Scimmie... Ma in realtà il complotto è più complesso, e un mal funzionamento della macchina ci si mette pure in mezzo, inviando il viaggiatore prima nel 1990, poi nel quinquennio della prima guerra mondiale, poi finalmente a pochi mesi dal contagio... 

Film complesso, davvero, e affascinante, con una fotografia unica, un plot intricato, e degli interpreti che danno davvero il meglio di sé. Bravissimo ovviamente Pitt, così come Willis, così come anche la bella Stowe. Ottima anche la regia di Terry Gilliam... Adoro questo film, e il finale ha un che di poetico.

Ve lo consiglio.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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