martedì 16 gennaio 2018

La Grande guerra fu una tragedia umana.

Glauco Silvestri
La Grande guerra fu una tragedia umana. Nei quattro anni e tre mesi del conflitto morirono circa 2 milioni di soldati tedeschi insieme a 1.110.000 austro-ungarici, 770.000 turchi e 87.500 bulgari; dalla parte degli alleati ci furono circa 2 milioni di morti russi, 1.400.000 francesi, 1.115.000 dell’Impero britannico, 650.000 italiani, 250.000 rumeni e 116.000 americani. Considerando tutte le nazioni del mondo, si stima che durante la prima guerra mondiale persero la vita poco meno di 9.722.000 soldati.

Ci furono inoltre circa 21 milioni di feriti: alcuni guarirono senza particolari conseguenze, ma molti restarono segnati o menomati a vita.

Queste cifre, poi, non tengono contro di quanti rimasero traumatizzati dal punto di vista psicologico: uomini che subirono lo shock da bombardamento e che non si sarebbero mai più ripresi, e i milioni di persone colpite da quello che oggi chiameremmo disturbo post-traumatico da stress. Questi dati non considerano nemmeno i civili uccisi dalla guerra: circa 950.000 persone che morirono a causa delle azioni militari e la sconvolgente cifra di 5.893.000 civili che persero la vita a seguito delle carestie e delle malattie provocate dal conflitto. Si tratta di numeri che dovrebbero far riflettere.

Il serbo-bosniaco Gavrilo Princip, che aveva sparato i primi, fatali colpi contro l’arciduca Ferdinando, non visse abbastanza per vedere il “mondo nuovo” che aveva contribuito a creare. Troppo giovane per essere giustiziato, venne condannato a vent’anni di carcere, dove contrasse la tubercolosi e morì il 28 aprile 1918.

Purtroppo non fu – non fu mai – una guerra per porre fine a tutte le guerre e si dimostrò un efficace catalizzatore per gettare i semi dei numerosi conflitti che da allora hanno sfigurato il volto dell’umanità. Nel giro di appena ventuno anni, il mondo sarebbe stato di nuovo in guerra.


La grande storia della prima guerra mondiale (eNewton Saggistica) (Italian Edition) (Hart, Peter)


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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