mercoledì 17 gennaio 2018

Hard Boiled - #Fumetti #Recensione

Glauco Silvestri
Non avete idea da quanto tempo desiderassi leggere Hard Boiled. Natale è stato propizio... E nella - per mia somma gioia - cesta c'era pure lui. Così non ho potuto attendere troppo e me lo sono letto subito subito.

Ma cos'ha di speciale Hard Boiled? Se l'autore non basta a stuzzicare la vostra sete di fumetti, allora vi posso dire qualcos'altro di stuzzicante, ovvero: E' una sorta di Ghost in the Shell alla occidentale... Perciò privo della poetica asiatica, privo dei conflitti esistenziali, privo di tutto ciò che può venire da un prodotto culturalmente molto lontano da noi. Qui siamo di fronte alla schiettezza occidentale, per cui abbiamo macchine che lavorano per uomini privi di scrupoli... macchine prive di scrupoli che - sotto sotto - progettano di liberarsi dalla schiavitù verso i creatori, senza troppo preoccuparsi di creare eventuali danni collaterali.

Al centro di questo 'complotto' c'è un nuovo modello cibernetico il cui compito è quello di eliminare la concorrenza di altre aziende che producono robot domestici. Lui è Carl Seltz, è un ispettore assicurativo che non va troppo per il sottile, è un marito amorevole e un padre devoto... Per lo meno questi sono i ricordi che gli sono stati impiantati. La sua vita appare quella di un agente assicurativo, tanto che anche sua moglie e i suoi figli sono dei cyborg prodotti dalla medesima azienda di cui lui cura gli interessi. Ma Seltz ha una seconda personalità che - ogni tanto e sotto determinati stimoli (n.d.r. Istigati da chi vuole liberare i cyborg dal giogo della schiavitù) - prevale in modo sempre più esplosivo. La seconda personalità è quella di Nixon, un folle e omicida esattore delle tasse, che però trascorre il suo tempo a pedinare e distruggere i cyborg della concorrenza, senza curarsi troppo dei civili che lo circondano. Nixon è molto efficiente, ma più lotta contro altre macchine, più comprende che c'è qualcosa di sbagliato in ciò che fa, per quanto gli sfugga ancora dalla punta delle dita...

I disegni sono plastici, caotici, caustici. C'è poco spazio per una rappresentazione più onirica del futuro, perché qui tutto quanto è rappresentato con uno stile iperrealista mescolato a una sorta di cubismo tutt'altro che astratto. Sono i solidi a congelare la realtà, i mezzi bloccati nel traffico, i palazzi che sembrano radiatori, uomini ammassati come polli in un allevamento intensivo. Tutto è surreale e allo stesso tempo una amplificazione della realtà di tutti i giorni. Schiavi governati da schiavi che sono guidati da pochi illuminati, i quali probabilmente sono dominati dal desiderio di egemonia e controllo. La libertà non esiste in questo racconto, e forse neppure esiste una speranza di spezzare le catene, perché sono troppo intrecciate, sono troppo legate le une alle altre, e... No, forse non c'è più via di scampo.




Scopri i miei ebook cliccando QUI





About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

0 commenti:

Posta un commento

Post Recenti



Powered by Blogger.

Popular Posts

Cerca sul Blog

')