giovedì 11 gennaio 2018

Baby Driver, Il genio della fuga - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Quando ci sono di mezzo i motori, be', io mi innamoro dei film... Sempre che non si esageri troppo e non si vadano a violare le leggi della fisica con troppa evidenza. Baby Driver è una di quelle pellicole che guardando il trailer prometteva bene, ma che una volta visto... 

Ma andiamo con ordine.

Riguardo a Baby sappiamo molto poco. Ascolta musica 24 ore al giorno ed è un asso al volante. Sappiamo anche che fa l'autista per i furti organizzati da un fantomatico 'Doc', impersonato da un Kevin Spacey irriconoscibile, plasticoso, poco convincente, poco espressivo, boh.
Il legame tra Doc e Baby è semplice. Baby ha tentato di rubare l'auto di Doc, al cui interno c'era la refurtiva di un colpo. Per pagare pegno Baby deve lavorare per Doc finché non ha saldato il debito... Solo che quando il debito è saldato, Doc pretende che Baby continui a lavorare per lui, e i problemi iniziano.
Iniziano perché Baby ha finalmente trovato un amore. Iniziano perché Baby vorrebbe allontanarsi da quell'ambiente, che sta diventando sempre più efferato, e dove il sangue comincia a scorrere a causa della scelta - da parte di Doc - di alcuni collaboratori un po' fuori di testa. Iniziano perché Baby si sente incastrato...
E a quel punto la situazione finisce a catafascio. Baby fa qualcosa che non avrebbe mai dovuto fare, la polizia fa il resto, il buon cuore chiude la partita. Non svelo di più.

Del film mi piace la colonna sonora, che però devo dire poco si abbina con le fughe in auto, e forse neppure con la storia che viene raccontata. Baby ha una affinità con lo spettatore pari a quella del cartonato a grandezza naturale dei personaggi del film. Gli altri sono macchiette stereotipate del Gangster fuori di testa. Il film avrebbe potenziale, ma rimane sempre a pelo d'acqua, e non approfondisce mai nulla. Anche la storia di Baby, la più misteriosa tra tutto ciò che accade, viene raccontata con un infodump tanto forzato che viene a noia quasi subito.
Belli gli inseguimenti, spettacolari, non troppo eccessivi, divertenti...

Nel complesso il film intrattiene senza annoiare, ma no, non è sicuramente un capolavoro.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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