domenica 21 gennaio 2018

Artemis - #Libri #Recensione

Glauco Silvestri
Dopo il successo di The Martian, Andy Weir ci riprova con un nuovo romanzo - Artemis - raccontandoci una vicenda intricata ambientata sulla prima città costruita sul suolo lunare.

Jazz è una ragazzina intelligente, figlia di un saldatore, che abita sulla luna dall'età di sei anni. Dopo un terribile litigio col padre (n.d.r. E un terribile incidente che quasi ha messo in ginocchio la sua attività lavorativa), Jazz lascia il nido paterno e comincia a rimboccarsi le maniche per poter sopravvivere... E il metodo più veloce per far soldi sulla Luna è il contrabbando, arte in cui Jazz è talmente brava da sbaragliare tutta la concorrenza. Essere però così in gamba può causare dei problemi, e infatti Jazz finisce per essere invischiata in un complotto nei confronti dell'unica azienda che produce alluminio sulla luna. Quel business è molto redditizio perché, oltre al fatto che sulla Luna tutto è fatto di alluminio, chi lo produce può lavorare senza pagare l'energia necessaria a produrlo, visto che come scarto di lavorazione c'è l'ossigeno... Un elemento fondamentale per la sopravvivenza su Artemis. Insomma, per farla breve, un riccone ingaggia Jazz per distruggere i mezzi raccoglitori di minerale lunare, così da mettere in crisi l'azienda produttrice di alluminio, e potersi così inserire in quel mercato. Ciò che in pochi sanno è che questa azienda è in mano alla mafia, e che è fondamentale per i traffici mafiosi perché permette il riciclaggio di denaro in modo più che legale (n.d.r. Per lo meno sulla Luna)... Perciò le azioni di Jazz scatenano una catena di eventi, ognuno più catastrofico del successivo, al punto da mettere persino a rischio l'esistenza della stessa città lunare.

Il libro si legge velocemente nonostante sia abbastanza corposo. La ricetta è la medesima che avevamo già assaggiato con The Martian. Lo stile narrativo degli eventi è basato nuovamente su situazione-problema-analisi-soluzione. Non c'è margine di incertezza, e il narratore non lascia dubbi ne margini di incertezza, se non forse sul finale, per lo meno, sul destino di Jazz. Questa soluzione rende la narrazione molto cinematografica, su binari ben prestabiliti, e i colpi di scena raramente sorprendono davvero. Però i personaggi sono ben costruiti e divertenti, la loro storia viene rivelata un poco alla volta, e ognuno di essi ha moltissime sfaccettature. Questo è probabilmente il punto forte del romanzo, perché se la storia non è davvero capace di regalare emozioni - a tratti è molto tecnica, a tratti è troppo semplice - ci si affeziona sin da subito a Jazz, che in fondo è una che si presta bene a complicarsi la vita da sola, e di conseguenza si vuole assistere alla sua avventura, e vedere cosa le succederà di volta in volta. 

In pratica il libro ha tanti pregi quanti sono i difetti, e... No, non è The Martian; ma Artemis è divertente, per cui ve lo consiglio.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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