mercoledì 27 dicembre 2017

Trainspotting 2 - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
No! Trainspotting 2 non mi ha convinto. Far trascorrere vent'anni esatti e ritrovarsi nuovamente allo stesso punto di partenza... E' davvero questo che T2 voleva dirci? Be', bisogna ammettere che i personaggi che avevamo conosciuto vent'anni fa non erano proprio personaggi con un bagaglio di speranze sulle spalle. E difatti, quando Mark ritorna a Edimburgo dopo la sua fuga in Scozia - a parte il momento in cui avvengono alcuni (chiamiamoli) chiarimenti per la somma sottratta agli amici - sembra che nulla sia veramente cambiato, se non il fatto che l'amicizia sia ormai sgretolata, che siano più le cose non dette che quelle dette, che le bugie, pur avendo le gambe corte, continuino ad ingannare non solo gli altri, ma anche chi le pronuncia.
Insomma, sì, è bello rivedere Sick Boy, Spud, e Begbie, ma non è che questo film sia in grado di stupire come invece fece il primo Trainspotting.

Per l'amor di Dio. La regia è sempre lei, funziona egregiamente. La voce narrante, che è condensata nei pensieri di Mark Renton, è la giusta guida per la vicenda, proprio come accadeva nella prima pellicola. Ottima la colonna sonora, la fotografia, le interpretazioni. Non ci sono sbavature. Ma, devo dirvelo con tanta onestà, preferivo pensare che la fuga di Mark avrebbe condotto alla sua redenzione, e che tutto finisse lì... No, Trainspotting 2 non mi ha convinto proprio.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

2 commenti:

  1. Anche a me non ha convinto. :(
    Sarà che le aspettative erano troppo alte però, per quanto ben fatto, si è rivelata una delle delusioni dell'anno.

    RispondiElimina

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