venerdì 22 dicembre 2017

Sully - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ricordo quel 15 gennaio 2009. Ricordo le immagini che giunsero attraverso i media, sia in televisione, sia in rete, sia sulla carta stampata. Rimasi impressionato dall'ammaraggio sull'Hudson, sul fatto che non ci furono vittime in quell'incidente. Ricordo che pensai al pilota di quell'Airbus, al fatto che fosse un vero asso dei cieli, perché prima di quel 2009 non era mai accaduto un miracolo simile... Se si cadeva in acqua era praticamente impossibile salvarsi. E invece il capitano Chesley Sullenberger ce la fece!

Poi, a distanza di qualche anno, ecco che Clint Eastwood ci propone il suo ennesimo gioiellino. Sully è un film dalla regia impeccabile, con una narrazione frammentata tra incubo, esperienza, e fatti accaduti. La storia ci viene raccontata attraverso gli occhi dei due piloti dell'Airbus 320 che quel 15 gennaio decollò dal La Guardia, fece un bird strike fatale, tale da mettere fuori uso entrambi i motori del velivolo, e si ritrovò a dover planare sopra la città di New York e verso un infausto destino.
Sully, in seguito all'incidente, fu subito considerato un eroe da parte di tutta la popolazione americana, ma ovviamente non poteva andare tutto liscio. Le autorità avviano le solite indagini di routine che avvengono in questi casi, e sotto pressione delle assicurazioni, minacciano la carriera e la reputazione del pilota accusandolo di aver fatto la scelta più rischiosa, piuttosto che tentare di rientrare all'aeroporto, ove avrebbe potuto salvare passeggeri e velivolo.

Storia raccontata attraverso gli incubi del pilota, la tensione della sua famiglia, l'ovazione della cittadinanza newyorkese, la spietatezza dei membri della commissione d'inchiesta... E se il filone principale vorrebbe narrarci solamente il processo al pilota, sullo schermo ecco che riviviamo frammenti consecutivi di quanto accadde, di quanto Sully temeva avrebbe potuto accadere. E così vediamo l'aereo schiantarsi in città, e poi lo vediamo planare sull'acqua, e ancora ecco i ricordi di un Sully giovane che impara a volare su un vecchio biplano, e poi eccolo sul suo F4 Phantom in una missione di ricognizione... E il mix di ricordi, emozioni, e fatti reali conduce a una pellicola davvero toccante, potente, mai noiosa, e davvero emozionante.

Un gran bel film. Ve lo consiglio vivamente.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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