mercoledì 8 novembre 2017

Utagawa Kunisada a #Bologna - #Mostre #Recensione

Glauco Silvestri
Utagawa Kunisada è famoso per le sue Xilografie dedicate ai 47 Ronin, anche se probabilmente la sua arte è sempre stata sottovalutata rispetto ad altri artisti asiatici a lui contemporanei... E dire invece che in Giappone era ammirato, e la sua fama superava addirittura quella di Hokusai, che probabilmente tutti conoscono per via delle Onde che ha sapientemente riprodotto nelle sue opere più famose. 

L'esposizione bolognese nasce per festeggiare il trentesimo anniversario della fondazione del Centro Studi d'arte Estremo Orientale di Bologna. Si tratta di una esposizione divisa in tre parti, di cui la prima è già visitabile a Palazzo Poggi, dal 14 di ottobre 2017 al 15 dicembre prossimo.

Kunisada fu un artista prolifico, forse il più prolifico in assoluto, dell'arte giapponese. Si contano più di 40000 opere, tra stampe, dipinti, e libri. Le più rappresentative del suo lavoro sono sicuramente quelle dedicate al teatro kabuki, ma non si possono ignorare le sue raffigurazioni di bellezza e femminilità giapponese.

Storie di uomini giusti, leali e virtuosi: Horibe Yasubei
(1844)
La collezione esposta in questa occasione conta di 250 opere, che però vengono esposte - come già accennato - in tre distinte esposizioni che si susseguiranno l'una all'altra. Le opere vengono presentate in ordine cronologico, per comprendere meglio l'artista e la sua evoluzione, per cui in questa prima mostra, sono disponibili i suoi primi lavori, tra cui fotografie acquerellate, e ovviamente xilografie.

L'arte della xilografia dell'Ukiyo-e (n.d.r. Immagini del mondo fluttuante), va detto per comprendere meglio il lavoro di questo artista, è un qualcosa di particolare per noi occidentali abituati a considerare arte i pezzi unici, e arredo le riproduzioni. Le xilografie erano opere minuziosissime, di altissimo livello e qualità, ma al contrario dei capolavori occidentali, potevano essere riprodotte in grande scala senza perdere nulla. E ognuna di queste 'stampe' (n.d.r. Perdonatemi il termine, che non è proprio correttissimo) mantiene il medesimo valore di tutte le sue altre riproduzioni gemelle.

Il Pittore Matahei e sua Moglie
(1808)
Questa esposizione è piuttosto ricca nonostante occupi una sola stanza dello spazio museale di Palazzo Poggi. 
Va tenuto conto che solitamente le xilografie avevano le dimensioni di una pagina A4 circa, anche se poi - in alcuni casi - la rappresentazione completa voluta dall'artista doveva riunire più di una 'pagina'. Come avviene nella toccante scena de Il Pittore Matahei e sua Moglie che, come potete notare dalla foto qui accanto, è composta da due tavole affiancate in cui è rappresentata la moglie che incita il marito a dipingere sull'acqua contenuta in una bacinella di pietra per infondergli coraggio e far sì che creda nelle proprie capacità.

Particolarità dell'esposizione è la presenza di un QR-Code su ogni opera. Se si è interessati, è sufficiente inquadrare il codice con un cellulare abilitato e poter leggere sullo schermo del dispositivo delle informazioni aggiuntive legate all'opera d'arte. In questo modo, una visione distratta di 90 opere disposte all'interno di una sala (n.d.r. Che può essere vista in una mezz'oretta), diventa uno studio approfondito di ogni singola immagine esposta, e una visita che può catturare la vostra attenzione per davvero molto più tempo di quanto ci si potrebbe immaginare.
Questa è una bella iniziativa dell'Università di Bologna, in collaborazione con gli organizzatori della mostra, che hanno reso disponibili contenuti informativi in rete, e hanno trasformato una esposizione molto distante dalla nostra cultura, in un qualcosa di accessibile, moderno, e accattivante.

Il calendario delle tre esposizioni è il seguente:
  • Prima esposizione: 14 ottobre 2017 - 15 dicembre 2017
  • Seconda esposizione: 16 dicembre 2017 - 2 marzo 2018
  • Terza esposizione: 3 marzo 2018 - 3 giugno 2018

Il biglietto costa 5 euro per esposizione, oppure 12 per uno cumulativo che permette l'ingresso a tutte e tre le esposizioni.

Per maggiori informazioni: qui, e qui.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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