sabato 4 novembre 2017

I rivoluzionari del 900 - #Mostra #Recensione

Glauco Silvestri
Quando ho visto il Castello dei Pirenei di Magritte nella locandina della mostra, non ho potuto fare altro che desiderare di entrare a Palazzo Albergati... E questo pur sapendo che non era una esposizione monografica, bensì un percorso tra autori differenti, per raccontare il novecento dal punto di vista artistico, partendo dal Dadaismo, passando per l'astratto e il cubismo, toccando il futurismo e il surrealismo.
Però c'era il Castello dei Pirenei... E io volevo vederlo dal vivo. 
La Stanza di Mae West
(Dalì)
La mostra è divisa fisicamente in due parti, e devo dire che la suddivisione è ben costruita in quanto evidenzia una sorta di evoluzione tra ciò che nacque agli inizi del novecento, quasi a volersi distaccare da ciò che l'arte aveva rappresentato fino ad allora, e ciò che divenne con il raffinarsi di cultura, idee, scopi, e prospettive.
Donna sulla Spiaggia
(Picasso)
Si parte quindi dal piano terra, dove Dalì e Duchamp dominano con il prorompere del Dadaismo. Diciamo che non è sicuramente un momento storico che abbia prodotto opere di mio gusto, per quanto qualcosa di veramente creativo lo riesco ad apprezzare, e soprattutto, ne stimo comunque il desiderio di rompere le frontiere e di rivoltare il concetto stesso di arte, dove all'improvviso viene espressa la visione dell'artista, e non più una rappresentazione di ciò che circonda l'artista. 

Ormai è arrivato il 1900, e l'impressionismo, ma anche l'espressionismo, stanno pian piano giungendo al tramonto. E' un periodo strano in cui il corpo della donna diventa ancora più oggetto di quanto sia stato in passato, e l'eroticità è percepibile in ogni opera, è sezionata nella sua fisicità, e all'improvviso i sentimenti scompaiono per diventare pezzi... Per esprimere una visione mai completa di ciò che nei primi del novecento è il rapporto tra uomo e donna.

Coppia di Grembiuli da Lavandaia
(Duchamp)
Qui è possibile vedere un Picasso, sedere sul divano a bocca della Stanza di Mae West (n.d.r. Dalì), e sorridere osservando la coppia di Grembiuli da Lavandaia di Duchamp. C'è anche un piccolo Klee in un angolo...

Dipinto
(Yves Tanguy)
Il Sognatore Portico
(De Chirico)
Salendo al primo piano la faccenda diventa più interessante e più affine ai miei gusti. Scopro Yves Tanguy, con le sue figure astratte che vivono in un ambiente sterile, grigio, che mi ricorda parecchio il nostro mondo inquinato e morente. Sono i primi passi verso il surrealismo, che si mostra in tutta la sua potenza nelle sculture di Jean Arp.

Il cammino nel mondo surreale si amplifica di opera in opera, e in questo cammino compare anche De Chirico con il suo Sognatore Portico. E la metafisica è bella che servita. Manca solo l'incontro con Magritte, che troveremo solo nell'ultima sala, dopo aver ammirato opere interessanti e capaci di incantare per la loro capacità di collegare la realtà a una surrealità visionaria. E insomma... Io ero entrato per vedere il Castello, per cui eccolo!

Il Castello dei Pirenei
(Magritte)
E siamo così giunti al termine di questo viaggio nell'arte moderna, quella che da poco più di un decennio è già divenuta arte del 'secolo scorso' e non è più contemporanea come uno della mia età potrebbe pensare.
Non può mancare il solito video che vi permetterà di comprendere meglio l'esposizione, meglio di quanto io possa fare, viste le mie scarse conoscenze artistiche.


Nel caso foste interessati a visitare l'esposizione, come ho già accennato, si trova a Palazzo Albergati, a Bologna, e proseguirà fino all'11 febbraio prossimo.

Per maggiori informazioni: qui, qui e qui.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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