giovedì 14 settembre 2017

Taccuino di un vecchio sporcaccione - #Libri #Recensione

Glauco Silvestri
Bukowski può essere amato o odiato, ma non ci sono mai vie di mezzo quando si parla di lui. La sua scrittura è ai confini con il buon gusto, la sua crudezza è come uno schiaffo che risveglia da un sogno incantato, la sua sciatteria è tale che pare difficile da accettare come vera... Soprattutto, il suo modo di scrivere, senza capo ne coda, senza maiuscole o punti, senza ordine, non viene visto di buon occhio da chi ama le lettere in quanto tali. Eppure Bukowski ha bucato l'immaginario collettivo, perché era una persona veramente libera, faceva ciò che voleva - nel bene e nel male - non dando peso al pensiero altrui, al conformismo della società, a valori effimeri... Viveva come il vento gli diceva di vivere. Passava da una città all'altra, da una donna all'altra, da una bottiglia all'altra, rischiando la propria vita, sperando forse di perdere la propria vita, senza però trovare mai il coraggio di togliersela veramente, e rapidamente, perché il suo modus vivendi non era certo raccomandato da medici e dietologi.

Taccuino di un vecchio sporcaccione è un testo che va al di là delle poesie di Bukowski, o dei suoi racconti. E' una raccolta di articoli che scrisse per un giornale - Open City, se non ricordo male - che affrontava la quotidianità in modo trasversale rispetto alla stampa blasonata. E sulle pagine di questo quotidiano Bukowski aveva carta bianca, nessuna censura, nulla... Per cui in questi scritti c'è lo sfogo di un autore che difficilmente si conteneva nella propria narrazione. Certo... La sua visione del mondo è forse distorta da una mentalità autodistruttiva, e sicuramente dalla bottiglia, eppure la sua crudezza affascina, e se da un lato le parolacce, il sesso, la pessima opinione al riguardo delle donne, il suo modo di vivere privo di preoccupazioni, di coscienza civica, di contegno, sono elementi che disturbano e 'non piacciono', è evidente che non si riesce mai a smettere di leggere. Perché è così che funziona Bukowski. Lui è un magnete, e tra le righe si trovano sempre delle perle di saggezza, la saggezza della strada, la saggezza che raggiungono solamente coloro che toccano il fondo, e magari ci stanno pure bene là sotto.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

2 commenti:

  1. Questo non l'ho letto ma ora che ho danari me lo posso ordinare.
    Il suo migliore, per me, rimane Panino al prosciutto però!

    CervelloBacato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che io non ho mai letto Panino al Prosciutto :-)

      Elimina

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