venerdì 15 settembre 2017

Noi e la Giulia - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Devo dire che il nuovo corso del cinema italiano, sempre più spesso, produce delle pellicole interessanti, e soprattutto, in qualche verso fuori dalle righe, c'è una rinascita della commedia all'italiana che... Ci voleva proprio!

Noi e la Giulia è una di queste belle sorprese. Il cast è ottimo, la storia funziona bene (n.d.r. Tratta da un racconto contenuto in questo libro) perché parla di noi quarantenni mai cresciuti veramente, delusi dalla vita che abbiamo cominciato, stretti tra le maglie di una società che non da libertà di respirare e - soprattutto - che sogna di fuggire da tutto ciò, di farsi valere, di ricominciare... E se per ricominciare un tempo tutti sognavano di aprire un Bar, oggi il sogno è quello di aprire un agriturismo; e non ditemi che non ci avete mai pensato, voi, di mollare tutto e aprire un agriturismo, perché io - ogni tanto - ci penso!

Nel film ci sono i classici quarantenni che hanno perso fiducia nel loro futuro, nei valori che gli sono stati insegnati, nella vita che stanno facendo. Diego vende auto senza una vera passione; Claudio ha appena fatto fallire la gastronomia della sua famiglia, aperta sin dal 1910; Fausto è un piazzista televisivo inseguito dai creditori. Tutti e tre sono in fuga dalla loro vita, cercano un 'piano B', e la soluzione li porta a conoscersi, e a mettersi in società per aprire l'agriturismo dei loro sogni. Solo che tra sogno e realtà c'è una discreta differenza. Problemi pratici e burocratici, la camorra che esige il pizzo, e i creditori che non mollano mai. E così in quest'avventura viene coinvolto anche Sergio, militante comunista rimasto fermo al '68, che per l'appunto ha un credito bello pesante con Fausto, e che accetterà come pagamento una quota dell'attività, o la giovane Elisa, incinta di non si sa chi, che compare da un luogo qualunque del mondo per occuparsi della cucina e delle stanze dell'agriturismo. E infine c'è anche Vito, arrivato lì per chiedere il pizzo, rapito e ficcato in cantina da Sergio, che pian piano troverà nell'agriturismo un modo per uscire dal tunnel della malavita. E la Giulia? Quella è la macchina di Vito, con un difetto all'autoradio, che viene seppellita in giardino, e ogni tanto la radio si accende diffondendo musica come fosse un coro d'angeli venuto a battezzare la folle impresa di questo gruppo di amici.

Molto bello!



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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