domenica 17 settembre 2017

Logan - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Prima di tutto alcune domande:

  1. Perché c'è Xavier? Non era morto nel terzo capitolo degli  men per mano di Jean?
  2. Perché Xavier ha delle ciocche di capelli in testa?
  3. Perché un proiettile di Adamantio - ora - può uccidere un Xmen con le caratteristiche di Logan, mentre ne Le Origini gli causò una forte amnesia?
  4. Perché Wolverine ha gli artigli di Adamantio quando invece gli son stati rimossi in Wolverine L'immortale

Diciamo che l'intera saga cinematografica degli Xmen ha qualche problema di continuity, ma è evidente che in Logan, tutti i nodi vengono al pettine visto che - per lo meno io - la considero una sorta di epilogo della "saga classica", e forse il più bel film in assoluto costruito sulle vicende dei mutanti.

Siamo nel 2029. I mutanti sono pressoché estinti a causa di un incidente avvenuto per causa di Xavier, ormai segnato da una grave malattia celebrale. Son rimasti solo in tre: Xavier, Wolverine, e Calibano. Vivono nascosti in Messico, e Logan lavora come autista di limousine per procurarsi il denaro per le medicine con cui tenere sotto controllo Xavier. Ovviamente la loro vita non è tutta rose e fiori. Wolverine sta male, è dedito all'alcool e ai rimorsi, e Xavier salta tra momenti di lucidità e momenti di demenza senile. Nel mezzo tra i due c'è Calibano a fare da bilancia e paciere... Ma si tratta di una convivenza davvero difficile... E ci mancava poi una bambina Laura, perseguitata da vecchi nemici, sempre in cerca del soldato perfetto, gli stessi che fecero esperimenti su Logan, e lo trasformarono in Wolverine.
Insomma, i tre Xmen sono nascosti, in fuga, e ora devono occuparsi di una ragazzina che ha poteri mutanti, la prima dopo decine di anni che non si vedeva più nessuno con queste caratteristiche. E' vero... Lei è stata creata in laboratorio, usando i geni di Logan, e allevata come un cane da combattimento... Ma è sempre una bambina che ha bisogno di una famiglia, e di una speranza.
Per questo i tre partono per un viaggio che ha dell'impossibile, cercando Eden, un rifugio Xmen citato in un fumetto... E solo la piccola Laura sembra veramente credere a questo luogo, mentre gli altri, be' per loro quel viaggio è l'epilogo dell'epopea in cui hanno vissuto, un modo per affrontare i propri incubi, il proprio passato, e cercare di redimersi.

E' un film amaro, Logan, ma è un film carico di significati, di emozioni, di passione. E' probabilmente la pellicola più completa dell'intera trilogia dedicata a Wolverine, e per ciò si dimentica volentieri che la continuity sia stata spezzata in più punti, e ignorata in altrettante situazioni. Del resto a noi interessa Wolverine, che è sempre stato il personaggio più umano del gruppo, quello con delle pulsioni emotive, quello che sapeva amare, che sapeva affrontare il dolore, che si arrabbiava, che si disperava, che sapeva cos'è il sacrificio, e che sempre è stato bistrattato, torturato, temuto, forse più di tutti gli altri Xmen, perché pressoché immortale, e si sa che l'immortalità produce un peso enorme sulla coscienza (n.d.r. Highlander insegna).

Logan è una pellicola completa, cupa, affascinante. La regia è congegnale alle tematiche, e per quanto non manchi l'azione, la suspense, e la tensione, sono le emozioni a tenere le briglie dello scorrere degli eventi. E' un road movie, è un film di supereroi... Nella mia classifica personale, devo dire, si piazza molto in alto, a fianco di Umbreakable, altro film coraggioso, diverso dai canoni classici di questo genere cinematografico.

Molto bello.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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