sabato 16 settembre 2017

Il mio grosso grasso matrimonio greco - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Son passati tanti anni da quando uscì al cinema Il mio grosso grasso matrimonio greco. Molti di voi l'avranno visto, l'avranno amato, e con gli anni, magari l'avranno persino dimenticato. Del resto è così che funziona con le commedie, o diventano immortali, o piano piano scompaiono, e tutto ciò anche se sono ben fatte.

C'è da dire che questo film si basa molto sugli stereotipi di un popolo molto chiuso nel proprio passato. Il popolo greco ha un grosso peso sulle spalle, fu la culla della civiltà occidentale, e molto di ciò che oggi diamo per scontato arriva proprio da quei tempi lontanissimi. Spesso però i greci fanno fatica a distaccarsi da tutto ciò, e così si sposano tra loro, vivono in case che ricordano il Partenone, sono legatissimi alle loro tradizioni... Ma sono anche un popolo allegro, che mangia sempre, che fa tanti figli e tanta confusione. Ed è su tutto ciò che si basa questo film, dove Toula Portokalos - trent'anni, single, e insofferenze alle tradizioni di famiglia - trova finalmente l'amore, ma l'uomo che ama non è greco. Se il rapporto tra Ian e Toula è idilliaco, di sicuro l'inserimento di lui nella famiglia di lei è tutt'altro che semplice, e ovviamente viceversa. I due mondi sono talmente distanti l'uno dall'altro che le due famiglie troveranno un punto d'incontro solo attraverso l'Ouzo (n.d.r. Chi non ama l'Ouzo?). La commedia è un continuo intreccio di paradossi, gag divertenti, "scontri tra civiltà", che producono scenette da comicità demenziale, e che riescono sempre a strappare una risata.

C'è ovviamente il lieto fine, ma ciò che conta principalmente è il lasciarsi trascinare dagli eventi, e di ridere dei momenti surreali che vengono proposti, perché qui si cammina sempre su un filo sottile sospeso in aria, e il gioco è quello di accettare dei personaggi che sembrano macchiette da teatrino delle marionette, perché altrimenti il film finisce per deludere le aspettative.

Carino! 


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

1 commenti:

  1. A me piacque molto. Quando l'hanno rifatto in televisione l'ho guardato volentieri, sono andato anche a vedere il sequel di pochi anni fa, molto più sentimentale e meno comico del primo.

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